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Regione, Il Pirellone ricorda le vittime del fondamentalismo con la Marsigliese

La commemorazione in Aula

La commemorazione in Aula

Il Consiglio regionale ha commemorato le 17 vittime delle azioni terroristiche di Parigi. La cerimonia si è svolta questa mattina nell’Aula del Consiglio regionale, presieduta da Raffaele Cattaneo, alla presenza del Console generale di Francia a Milano, Oliver Brochet, e del Presidente della Regione, Roberto Maroni.

“All’odioso terrorismo, al cieco fondamentalismo, all’insensata sopraffazione, il nostro Consiglio regionale si oppone nella maniera più ferma e decisa – ha detto il Presidente Cattaneo nel suo intervento – Sulla violenza prevalga sempre il dialogo, sulle armi prevalgano sempre la parola e il confronto. È questo il nostro auspicio e il nostro impegno”.

Il Presidente Cattaneo ha inoltre ricordato la marcia di domenica a Parigi dove Capi di Stato e cittadini si sono riuniti per dire tutti insieme ‘no al terrorismo’. “È questo desiderio di unità un modo giusto per far capire che chi semina morte e terrore non potrà prevalere. Che chi vuole attaccare i valori della democrazia, del dialogo e della pacifica convivenza , valori su cui si fonda anche il nostro Paese, la nostra Europa e la nostra comunità internazionale, non solo è in minoranza, ma è destinato ad essere sconfitto. La nostra forza sta in questa unità. Non cediamo alle contrapposizioni, alla volontà di mettere barriere, alla pur umana ‘chiusura’ che la paura genera a seguito di quanto avvenuto: la risposta all’odio non può mai essere l’odio”.

Ringraziando per l’invito e per le testimonianze di solidarietà e di sostegno dei valori della Francia, il Console generale Oliver Brochet ha parlato di “momento di prova che supereremo come fratelli europei”. Ha poi ricordato nome e cognome di tutte le vittime e dei i feriti e, insieme a loro, gli “uomini e le donne che ogni giorno combattono per i diritti, i giornalisti uccisi nel mondo, i martiri della Nigeria, i soldati francesi che dal Mali all’Iraq difendono i diritti umani”. “La marcia di Parigi – ha proseguito il Console Brochet – ha visto uniti uomini e donne di diversa origine, credo religioso e convinzione politica riuniti a milioni per difendere, al di là delle differenze, la libertà e ribadire la volontà di vivere insieme in pace in questa repubblica democratica e laica, orgogliosi di difendere quei diritti per cui sono morte 17 persone”.

Prima dell’inno della “Marsigliese” e del minuto di silenzio è intervenuto anche il Presidente della Regione, Roberto Maroni che ha ribadito la vicinanza della Lombardia al popolo francese e l’impegno comune nella lotta al terrorismo e al fondamentalismo: “Questa è la grande questione della nostra epoca. La violenza non prevarrà ma occorre un’azione efficace, senza se e senza ma, per sradicare ed evitare il diffondersi del terrorismo che vuole negare la libertà, uno dei pilastri della nostra civiltà”.

 

13 gennaio 2015
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