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Convegno famiglia, confermati patrocinio del Pirellone e logo Expo

famiglianaturaleIl Consiglio regionale sostiene l’evento sulla famiglia organizzato dalla Giunta per il prossimo 17 gennaio e anche la decisione di concedere l’utilizzo del logo Expo. Al termine di un lungo confronto in Aula, il parlamento lombardo ha approvato a maggioranza (40 i voti a favore, 23 i voti contrari, un astenuto) la mozione presentata dal Nuovo Centro Destra (primi firmatari Luca Del Gobbo e Carlo Malvezzi), che in sintesi sosteneva l’organizzazione del convegno ”Difendere la famiglia per difendere la comunità”.

La mozione del Pd, illustrata dal capogruppo Enrico Brambilla, i cui contenuti sono stati condivisi anche dal Patto Civico e dal Movimento 5 Stelle, criticava alcuni aspetti del convegno, giudicandoli “omofobi” e chiedeva di togliere dai manifesti e dalle locandine il logo di Expo 2015.

Sull’argomento è stata presentata e discussa anche una interrogazione nel Question Time da parte del Movimento 5 Stelle, illustrata dalla consigliera Iolanda Nanni. “Con la nostra interrogazione, – dichiara la consigliera regionale M5S Iolanda Nanni, prima firmataria – abbiamo richiesto che fosse revocato il convegno sulla famiglia in attesa di essere riorganizzato con la partecipazione di tutte le associazioni che difendono la famiglia, famiglia omosessuale compresa. Purtroppo, la risposta è stata negativa, e a rafforzare la posizione di una maggioranza dalle posizioni anacronistiche a discriminatorie, hanno approvato la mozione NCD a sostegno del Convegno che si terrà sabato prossimo.

“Ancora una volta – prosegue Iolanda Nanni – questa maggioranza mostra il suo peggior volto familista e discriminatorio tanto da pretendere di sostenere un solo modello di famiglia. La Corte Costituzionale ha riconosciuto che tutte le famiglie devono essere sostenute, riconosciute e promosse ed hanno pari dignità. Pretendere di sostenere solo la famiglia naturale o tradizionale, che esiste solo nelle analisi di chi assume posizioni di parte e di intolleranza verso il diverso, oltre che gravissimo è antistorico. Le Istituzioni devono farsi garanti di imparzialità e rappresentare tutte le voci in campo, non solo quelle più compiacenti al proprio bacino di voto. La società è ormai composta da diverse forme di famiglia ognuna con la medesima dignità, siano esse uomo donna, uomo uomo o donna donna.  La discriminazione delle famiglie fa il gioco dei peggiori fondamentalismi da qui il voto contrario di M5S alla mozione confessionale di NCD”.

13 gennaio 2015
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