Varese

Varese, A rischio-taglio i 6 cedri di piazza Repubblica. Zanzi: prima una verifica

I sei cedri condannati in piazza Repubblica

I sei cedri condannati in piazza Repubblica

Si riaffaccia il problema del taglio dei sei cedri dell’Himalaya in piazza Repubblica. Un problema che era stato sollevato dall’ex assessore comunale all’Ambiente Stefano Clerici e che poi aveva finito per essere un po’ accantonato quando il taglio dei cipressi ai Giardini Estensi si era imposto all’attenzione dell’opinione pubblica. Con la clamorosa iniziativa del giovane Forzinetti, che si era arrampicato su uno dei cipressi, dei tagli di alberi ai Giardini e in piazza Repubblica non si era più parlato.

Ora si torna a parlare del taglio dei sei cedri di piazza Repubblica. Come spiega Piero Cardani, capo attività del Verde Pubblico, “una misura necessaria per alberi che, messi a dimora nel 1940, oggi non sono più stabili. Lo spazio alla loro base è insufficiente, si possono sradicare facilmente”. Oltre al taglio, è stata avanzata la proposta di sostituire questi alberi con nuovi alberi, i lecci che, in un sondaggio, erano stati preferiti rispetto ai cipressi. Ma perchè si riparla soltanto oggi del taglio in piazza Repubblica? “Perchè il progetto esecutivo – continua il tecnico Cardani – è stato finanziato il 31 dicembre”.

Un’operazione che certo solleverà perplessità e contestazioni in città. Ma c’è una novità: come ha riferito lo stesso Cardani questa mattina, dalla stessa giunta può venire la proposta di eseguire una nuova prova di stabilità dei sei cedri dell’Himalaya prima di procedere al taglio. Una prova che, tuttavia, comporterebbe un costo di circa seimila euro, una cifra non indifferente in un momento di tagli e spending review. Ma qui arriva il colpo di scena: la prova potrebbe essere realizzata da Daniele Zanzi, agronomo di fama e leader dei comitati. Lui propone di realizzarla a costo zero per il Comune di Varese. Era stato lo stesso Zanzi ad avere svolto una prova analoga, sugli alberi della stessa piazza, qualche anno fa.

L’ipotesi della nuova prova sembra prendere corpo e pare che sia favorevole anche la giunta. Ora Zanzi attende una richiesta ufficiale.

12 gennaio 2015
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2 commenti a “Varese, A rischio-taglio i 6 cedri di piazza Repubblica. Zanzi: prima una verifica

  1. Daniele Zanzi il 13 gennaio 2015, ore 12:00

    Non c’è alcun colpo di scena: la storia va avanti ormai dal 2009 quando fui incaricato di verificare la stabilità dei cedri di Piazza Repubblica con metodica SIM ,una prova scientifica di messa in trazione degli alberi a cui sono abilitato, con solo altri 32 professionisti in Europa , dal suo ideatore,il prof.ing. Lothar Wessolly. L’abilitazione ha comportato anni di tirocinio e tutoraggio universitario. Ebbene allora ottenemmo valori a rischio di schianto per tre esemplari che furono rimossi e valori al di sopra dei limiti di sicurezza per gli altri che rimasero con prescrizione di eseguire dei razionali interventi di manutenzione straordinaria – potature e consolidamenti- Sottolineo che la causa della debolezza degli alberi era direttamente ascrivibile allo scavo eseguito negli anni 90 per l’autosilo sotterraneo e le piante rimosse erano quelle a cui furono tagliate le radici fino a mezzo metro dal tronco. Quindi alberi pericolosi per colpa dell’uomo e delel sue attività. In data 28/4/09, visionati gli interventi eseguiti sui restanti alberi a mio giudizio eseguiti in malo modo, inviai una lettera – agli atti – ai competenti uffici tecnici comunali in cui dichiaravo ” che gli interventi irrazionali eseguiti di potatura avevano in realtà indebolito la struttura degli alberi che sarebbero stati esposti a rotture di rami in quota “… cosa che – ahime – si è verificata nel 2013 con la rottura di un ramo che ha ferito gravemente un addetto ai alvori in una ventosa giornata. Di qui la storia di rimuovere tutte le painte per supposta pericolosità . Da subito feci presente ai tecnici comunali e all’assessore che prima di rimuovere un albero secolare sarebbe stato bene verificarne effettivamente e scientificamente le condizioni statiche. Clerici rispose che non si avevano soldi da spendere per studi. Al che, come fatto già in altre occasioni , proposi di accollarmi gratuitamente i costi delle analisi. L’assessore non si degnò neppure di una risposta. Ora la mia proposta, non so perchè, è tornata d’attualità. Mi fa piacere e la ripropongo.

  2. giovanni dotti il 14 gennaio 2015, ore 23:29

    Bene DANIELE ZANZI ! Non si abbattono alberi vivi in buona salute. Come in passato evitai l’abbattimento del filare esterno dei platani secolari di viale Dandolo, dopo l’improvvido abbattimento del filare interno (poi sostituito dagli attuali “spaccasassi”). Come Presidente Commissione Lavori Pubblici feci intervenire per carotaggi e relativi accertamenti il Laboratorio fitopatologico della Regione, i platani risultò che non erano affatto ammalati del “cancro del platano” come pretestuosamente si voleva far credere: per fortuna furono risparmiati e sono ancor oggi ad abbellire quel viale. Mi sembra sia questa che propone Daniele Zanzi la strada da seguire.

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