Travedona

Travedona, Incontro con l’autore tra ludopatie e immigrazione

Un fotogramma del film "Io sto con la sposa"

Un fotogramma del film “Io sto con la sposa”

Il Gruppo Santamanzio e l’Associazione I CARE di Travedona presentano due serate di cinema e confronto al Cinema Santamanzio che hanno per titolo “Incontro con l’Autore”. Due gli importanti film proposti. Si tratta di RIFIUTATI DALLA SORTE E DAGLI UOMINI (regia di Vieri Brini e Emanuele Policante) e di IO STO CON LA SPOSA (di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande eKhaled Soliman Al Nassiry), due film evento di questa stagione e, in particolare il secondo, autentico “caso mediatico”. Il primo film è a ingresso libero, mentre per il secondo il biglietto è di 5 euro.

GIOVEDI’ 15 gennaio, alle ore 20,30, sarà proposto il film RIFIUTATI DALLA SORTE E DAGLI UOMINI

Il regista Vieri Brini sarà presente al cineteatro “S. Amanzio” per la proiezione del suo film-documentario che ha per tema la piaga del gioco d’azzardo. Presenterà la serata Luciano Moia, esperto e giornalista del quotidiano “Avvenire”.

Trama

Il mercato delle Newslot ha modificato in un percorso senza ritorno l’approccio al gioco d’azzardo: dal Casinò al bar sotto casa. Le conseguenze non si sono fatte attendere, solo nell’ultimo anno i ricoverati in strutture di recupero sono migliaia. Tutti rientrano sotto una semplice sigla: Gap, sindrome da gioco d’azzardo patologico. Un fenomeno che non coinvolge soltanto i giocatori, ma tutte le relazioni sociali ad essi collegate: mogli, mariti, figli, parenti e amici. Un incubo, uno squallido reality che crea povertà e intacca profondamente le abitudini sociali. Le responsabilità sono molte. Dallo Stato che per incrementare le entrate ha legalizzato le Newslot e ne ha favorito la diffusione, ai proprietari dei bar e dei locali dedicati, che spesso fingono di non sapere e spingono i clienti verso il fallimento.

Questo ingranaggio che di anno in anno sta distruggendo vite e attività diventa difficilissimo da fermare. Ora il gioco lo si trova a portata di mano sotto casa, al bar, in tabaccheria, in edicola, e a portata di click, dentro casa, grazie alla legalizzazione del gioco on-line. L’effetto di questa diffusione smodata di apparecchi, contemporanea alla nascita di una fitta rete di veri e propri mini-casinò in franchising, ha intaccato profondamente il tessuto socioculturale italiano erodendo, giorno per giorno, patrimonio e rapporti umani. Che costi sociali ha una legalizzazione indiscriminata del gioco d’azzardo? Che futuro può avere una Nazione di giocatori incalliti?

GIOVEDI’ 22 gennaio, alle 20 e 30, sarà la volta del film IO STO CON LA SPOSA, un film campione d’incassi nato “per caso” al bar. Il regista Gabriele Del Grande, giornalista ed esperto di immigrazione, ci spiegherà il successo inaspettato del film su una tematica apparentemente “difficile” come quella dei i flussi migratori e dei clandestini che quotidianamente attraversano il nostro paese in cerca di migliori condizioni di vita.

Trama

Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri.

Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013.

 

 

 

11 gennaio 2015
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