Varese

Varese, Aspem raccoglie l’indifferenziato. Sperimentazione su 2500 utenti

La presentazione della nuova iniziativa. Al centro Malnati e il sindaco Fontana

La presentazione della nuova iniziativa. Al centro Malnati e il sindaco Fontana

Il 10 febbraio inizierà la sperimentazione della raccolta puntuale dell’indifferenziato per 2.500 utenze di 41 vie della città, voluta dal Comune di Varese in collaborazione con ASPEM, società controllata da A2A S.p.A.

Le famiglie e le utenze commerciali coinvolte riceveranno una lettera contenente il modulo per il ritiro degli appositi sacchi, dotati di un rilevatore (TAG), in cui conferire i rifiuti indifferenziati. Il rilevatore consente di individuare quanti sacchi di rifiuto indifferenziato sono stati prodotti e da chi.

La sperimentazione, che si svolgerà per un anno, ha l’obiettivo di verificare se questo metodo possa essere esteso a tutta la città, permettendo di calcolare una tariffa più equa (denominata tariffa puntuale) perché calcolata in base al principio del “pago per quanto butto”. Durante la sperimentazione continuerà ad applicarsi la tariffa attuale.

Nel presentare la sperimentazione organizzata con ASPEM, il Sindaco di Varese Attilio Fontana dichiara:“Anche la raccolta differenziata trarrà beneficio perché i cittadini saranno incentivati a differenziare e separare meglio i propri rifiuti. Tutto ciò potrà comportare anche vantaggi di natura economica perché chi differenzia correttamente potrà risparmiare sulla TARI”.

Il Presidente di ASPEM, William Malnati, sottolinea: “I Varesini hanno sempre risposto con entusiasmo e collaborazione nel delicato settore della educazione e del rispetto ambientale. Il campione delle 2.500 utenze protagoniste potrà stupirci anche in questa sperimentazione. Oltre l’85% delle utenze sono domestiche e per questo motivo abbiamo voluto preliminarmente coinvolgere gli amministratori di condominio in un incontro dedicato per condividere la modalità di svolgimento“.

L’Amministratore Delegato di ASPEM, Paolo Soldani, specifica che “l’avvio della sperimentazione non comporta particolari cambiamenti delle abitudini dei cittadini se non l’utilizzo degli appositi sacchi. Le giornate di raccolta resteranno invariate. E’ molto importante che i sacchi vengano esposti quando sono pieni. Il sistema di misurazione adottato, infatti, non pesa i rifiuti ma conteggia esclusivamente il numero di sacchi esposti”.

I cittadini e le utenze commerciali individuati riceveranno la lettera contenente il modulo da consegnare presso la sede ASPEM di via Tintoretto 6 a Varese per ritirare i 60 sacchi dotati di un rilevatore (TAG) in cui inserire i rifiuti indifferenziati: ognuno di essi sarà dotato di un codice che consente di contare quanti ne vengono esposti nel corso dell’anno. Nella lettera, oltre al modulo, sarà presente un pieghevole contenente tutte le informazioni inerenti il progetto della tariffa puntuale.

I nuovi sacchi dovranno essere utilizzati sia da coloro che attualmente usano i sacchi viola trasparenti (abitazioni singole o condomini che espongono i sacchi), sia da coloro che utilizzano il cassonetto condominiale (in cui andranno inseriti solo i nuovi sacchi e non più quelli usati attualmente).

Per garantire una distribuzione agevole dei sacchi con il TAG, la consegna alle 2.500 utenze è stata suddivisa su 3 sabati: il 17, il 24 e 31 gennaio.

Sabato 7 febbraio 2015 è stata individuata come la giornata alternativa in caso di impossibilità al ritiro nella data assegnata. La prima raccolta nelle vie interessate dalla sperimentazione avverrà martedì 10 febbraio 2015. Al momento della consegna del modulo, si effettuerà l’abbinamento di ogni nominativo con il codice dei sacchi. Le utenze riceveranno anche la guida alla raccolta differenziata e l’elenco aggiornato del “Dove lo butto”, costantemente aggiornato grazie anche alle domande e segnalazioni dei cittadini.

Come segno di  ringraziamento per la collaborazione, ASPEM estrarrà, tra coloro che hanno  consegnato  il modulo, tre nominativi che riceveranno in premio un televisore a LED.

 

 

9 gennaio 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs