Varese

Varese, Al cenone di Giubiano batte il cuore solidale della città

Un momento del capodanno solidale

Un momento del capodanno solidale

Si è svolta ancora una volta, presso la parrocchia di Giubiano a Varese, la cena dell’ultimo solidale. Una bella iniziativa che si è svolta per la sesta volta consecutiva, con la presenza di quasi trecento persone e l’aiuto di ottanta volontari, che si sono divisi tra le cucine, la distribuzione dei cibi nei piatti, il servizio ai tavoli, l’assistenza alle diverse attività che si sono svolte nella palestra della parrocchia varesina.

Numerosi i senza fissa dimora e le persone in difficoltà, soprattutto stranieri, ma non era un cenone riservato solo a loro, che comunque hanno cenato gratuitamente. Chiunque poteva, pagando dieci euro, partecipare alla serata, un modo diverso per passare l’ultimo dell’anno, condividendo la cena con chi sta peggio. Tra i volontari anche personaggi come Giovanna Scienza, presidente della fondazione Felicita Morandi, e Fabio Sartorelli, docente alla Scala di Milano e direttore della Stagione musicale del Comune, accompagnato dalla moglie.

Un’iniziativa che, nel corso degli anni, si è perfezionata ed è cambiata. Come racconta una delle  promotrici da sempre dell’iniziativa, Luisa Oprandi, “inizialmente questa cena si chiamava ‘ultimo con gli ultimi’, ma poi ha cambiato nome. Tutto è iniziato grazie all’idea di un gruppo di studenti di Varese che ha pensato di organizzare questo cenone. Al quale arrivano volontari da tutta la nostra provincia, ma anche da Como, Novara, quest’anno tre dalla Svizzera”.

Si respira un clima di allegria e di serenità, alla cena di Giubiano. Si mangia, si chiacchiera, si gioca alla tombola, con ricchi premi per tutti. E’ pure garantita una colonna sonora e la lettura di versi dal vivo. “Tra le tante persone che vanno ringraziate per avere reso possibile questa cena – rimarca la Oprandi – ci sono coloro che hanno donato gli ingredienti dei piatti e i tanti regali della tombola. Ma va soprattutto ringraziato don Giuseppe Pellegatta, parroco di Giubiano, che fin dalla prima idea ha subito accolto la cena collaborando attivamente al suo svolgimento”.

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1 gennaio 2015
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