Varese

Varese, Imprese culturali locali, un settore che produce valore aggiunto

libri_6954_7874In vista di Expo, Camera di commercio di Varese guarda con attenzione anche al settore della cultura e del turismo del nostro territorio. Una realtà importante, quella delle realtà private impegnate sul fronte culturale in provincia di Varese.

Come sottolinea Sabrina Guglielmetti, responsabile in Camera di commercio di Varese for Expo, “per quanto riguarda la componente privata (si esclude quindi il pubblico) del sistema produttivo culturale varesino, si può quantificare in 5.803 imprese, pari all’8,3% del totale delle imprese registrate. A livello regionale il comparto pesa il 9,3%, mentre a livello nazionale il 7,5%, inoltre, in termini relativi Varese si colloca al ventesimo posto nella classifica nazionale e al quinto in Lombardia, rivelando una sensibile vocazione”.

Tuttavia, la Guglielmetti rimarca il punto di vista dell’ente camerale varesino: “La nostra attenzione, anche in vista dell’Esposizione internazionale, riguarda la capacità di questo settore di generare valore aggiunto e di creare posti di lavoro, anche in un momento di crisi come quello attuale”.

Ma diamo un’occhiata ad alcuni dati che consentono di scattare una foto alla filiera delle imprese culturali varesine: per quanto riguarda i dati 2012, il valore aggiunto prodotto dal sistema produttivo culturale privato ammonta, a livello nazionale, a 75,5 miliardi di euro, pari al 5,4% del totale.

Nella classifica nazionale Varese occupa la trentesima posizione e il comparto vale 1 miliardo e 234 milioni, pari al 5,2% del totale.

Significativo anche il dato relativo agli occupati. In Italia l’occupazione impegnata nelle imprese culturali conta 1.397.000 persone, corrispondenti al 5,7% del totale: Varese si posiziona al 38° posto nella graduatoria nazionale con 19mila occupati, pari al 5,2% del totale provinciale.

Ma come sono divise le imprese nella filiare culturale a Varese? I più numerosi sono gli studi di architettura (2131), seguono le imprese legate all’artigianato (1219), libri e stampa (706), videogiochi e software (587), comunicazione e branding (380), rappresentazioni, intrattenimento, convegni e fiere (305). Infine film, video, radio e tv (116) e musica (30).

Un settore di significative dimensioni, quello culturale, nel Varesotto. Dimensioni che vengono confermate anche dal numero di occupati: 5100 nell’editoria, 3700 nell’artigianato, 3000 nel design, 2500 negli studi di architettura, 1600 videogiochi e software, 1100 nelle rappresentazioni artistiche e intrattenimento, 900 nella comunicazione, 800 film, video, radio e tv, 200 nella musica.

http://www.varesexpo.it/

 

31 dicembre 2014
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