Varese

Varese, Il rifugio degli Angeli Urbani, risposta all’emergenza-freddo

Il brindisi al rifugio degli Angeli Urbani

Il brindisi al rifugio degli Angeli Urbani

Anno dopo anno si conferma l’utilità del rifugio d’emergenza all’ex Chalet Martinelli gestito dagli Angeli Urbani a Varese, in zona Stazioni. In occasione degli auguri in vista della fine dell’anno, è intervenuto al rifugio l’assessore comunale a Famiglia e Persona Enrico Angelini, che si è intrattenuto con il responsabile Walter Piazza e con la coordinatrice Piera Cesca.

Dati alla mano, aggiornati a metà novembre, quest’anno il rifugio ha dato ospitalità complessivamente a 9 italiani e a persone (una per nazionalità) provenienti da Serbia Montenegro, Marocco, Senegal, Pakistan, Repubblica Domenicana. Stando poi ai dati provvisori, si è passati dai 7 accolti ad ottobre ai 12 di dicembre. Non solo pernottamento: all’ex Chalet Martinelli si distribuiscono anche generi alimentari: 6876 di chilogrammi lo scorso anno, 9700 chilogrammi a ottobre 2014. Infine per quanto riguarda l’abbigliamento, sono state 790 le persone che hanno ritirato capi d’abbigliamento con un minimo ad aprile (43) ad un massimo ad agosto (81).

Come racconta Piera Cesca, tutti coloro che chiedono di entrare nel rifugio degli Angeli Urbani devono sostenere un colloquio ed attenersi rigorosamente ad un regolamento che proibisce uso di alcolici, possesso di armi e coltelli, rispetto verso gli altri ospiti presenti nel rifugio. Sono 22 gli Angeli Urbani che prestano servizio al rifugio e, grazie ai turni, garantiscono quattro volontari fissi per 24 ore.

“E’ un luogo questo in cui si vive ogni giorno, concretamente, la solidarietà – dichiara l’assessore Angelini -. Una solidarietà che non ama stare sotto i riflettori. Qui non si vuole risolvere il problema dei senzatetto stipando tutti sotto un tendone, ma  con percorsi individuali che seguano ogni persona che arriva”. Angelini sottolinea la stretta collaborazione tra Angeli Urbani e Comune di Varese: “Tutto è partito per impedire che si verificassero morti di chi non aveva dove difendersi dal gelo. E’ stata creata una risposta commisurata al nostro territorio, pur evitando che diventasse un polo attrattivo da altri territori. Comunque invitiamo chi sia a conoscenza di casi di persone in difficoltà di segnalarli agli Angeli Urbani o all’assessorato ai Servizi Sociali del Comune”.

29 dicembre 2014
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