Varese

Varese, Il Pd Paris ai movimenti: passare dalla protesta alla proposta

Il segretario Luca Paris

Il segretario Luca Paris

Ultimi giorni dell’anno, tempo di bilancio su quello che è stato ma soprattutto tempo di proposte per l’anno che verrà. Il Partito Democratico di Varese, consapevole del fatto che il 2015 sarà probabilmente l’ultimo anno (dopo un lungo, ininterrotto, ventennio) in cui l’attuale maggioranza governerà la nostra Città, intende porre da subito solide basi per il futuro governo cittadino che lo vedrà protagonista.

Da ottobre stiamo infatti costruendo una proposta di programma da sottoporre ad un confronto aperto ai cittadini nella prossima primavera, sia attraverso una serie di incontri pubblici, sia attraverso uno spazio web predisposto proprio per poter raccogliere suggerimenti sui vari temi da parte delle associazioni e degli stakeholders, in un rapporto diretto e costante con questi ultimi.

Sul fronte della proposta politica il PD lavorerà alla ricerca del candidato alla carica di Sindaco che possa meglio interpretare la difficile sfida del governo cittadino per i prossimi cinque anni: occorre una persona che sappia coniugare al meglio le doti di pragmatismo, competenza e preparazione politico – amministrativa necessarie per mantenere saldo il timone in una navigazione che, anche nei prossimi anni, si annuncia difficoltosa (anche a causa dell’inadeguatezza dell’operato dell’attuale giunta, da ultimo promotrice dell’avventurosa vendita delle azioni A2A per l’incapacità di mantenere gli equilibri di bilancio). Le primarie potrebbero essere lo strumento giusto per l’individuazione di tale personalità, nell’eventualità della presenza di più candidati che siano portatori di queste caratteristiche.

Ai comitati sorti in città e che negli ultimi mesi hanno portato avanti la giusta protesta contro alcune discutibili decisioni dell’attuale amministrazione (in particolare contro la costruzione del parcheggio nei pressi della prima Cappella del Sacro Monte, battaglia sostenuta anche dal PD) diciamo che, se davvero si vuole cominciare a parlare di una possibile vicinanza in termini programmatici , occorre che essi compiano il passaggio dal dire “no” su tutto al ragionare in termini di proposte costruttive per il bene futuro di Varese. Per esempio, la prosecuzione dell’iter dell’accordo di programma di Piazza Repubblica costituisce per noi una priorità e la proposta di riqualificazione dell’area della caserma Garibaldi è stata elaborata dal PD cittadino per essere effettivamente praticabile, abbandonando per sempre la logica “dell’annuncio” che ha contraddistinto i governi leghisti cittadini.

A quelle forze moderate che ancora non credono nel PD facciamo presente che, per evitare di rimanere marginali nella vicenda politica cittadina e soprattutto per cercare di costruire un’alleanza in grado di dare un’adeguata amministrazione alla città che da troppo tempo ne è priva, è opportuno che comincino concretamente a segnalare quale strada intendano intraprendere: se mantenersi attaccati all’esile cordone ombelicale che ancora esiste con Lega e Forza Italia (che hanno portato Varese in fondo ad ogni classifica sulla qualità della vita) o se porsi in alternativa ad esse in un altro progetto, camminando con le proprie gambe.

In assenza di alleati credibili il PD potrebbe tranquillamente scegliere, alle prossime elezioni comunali, di andare da solo al primo turno, certo di raggiungere il ballottaggio, a differenza di eventuali liste civiche nate dai comitati o dai neocentristi che, da sole, non potrebbero certo raggiungere tale obiettivo.

Il 2015 sarà un anno molto importante, probabilmente decisivo per la nostra Città: auspichiamo che, con questa consapevolezza, tutte le forze politiche cittadine sappiano assumere responsabilmente le scelte giuste per dare una prospettiva di futuro migliore a Varese ed ai suoi Cittadini.

Buon anno a tutti!

Luca Paris – Segretario PD Varese

29 dicembre 2014
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3 commenti a “Varese, Il Pd Paris ai movimenti: passare dalla protesta alla proposta

  1. Daniele Zanzi il 29 dicembre 2014, ore 19:39

    Le proposte ci sono e verranno; i comitati civici hanno svolto e svolgeranno ancora di piu’ , anche in considerazione dell’ unione delle forze, una funzione di vigilanza critica sull’ operato delle forze politiche attuali non rinunciando a proporre nuovi modelli di gestione della citta’. Il masterplan di Piazza Repubblica e’ il tipico caso di decisioni non condivise, prese con accordi partitici e sul quale ci faremo portavoci delle criticita’ che emergeranno.
    I movimento civici rappresentano una realta’ libera e indipendente che sta avendo il grosso merito di riportare i cittadini ad una visione di politica ben diversa da quella fin qui proposta.
    Il Pd sara’ liberissimo di fare le proprie scelte alle prossime elezioni senza condizionamenti di altri o accordi sottobanco che sicuramente non appartengono allo spirito dei movimenti civici. Calcoli o previsioni elettorali, che sanno tanto di vecchio, non fanno parte dello spirito dei comitati civici. La politica deve cambiare e noi vogliamo farlo.

  2. Laura il 30 dicembre 2014, ore 00:23

    … E’ arrivata l’ora che tutto il personale politico e comunale, provinciale, regionale e statale cambi.

  3. a.g. il 30 dicembre 2014, ore 01:17

    Ma il cambiamento in sè non significa nulla. Occorre vedere in quale “verso” (per citare Renzi) il cambiamento va…mai prendere a scatola chiusa..

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