Saronno

Saronno, La notte di Capodanno tutti al “Ballo al Savoy”

Un momento dell'operetta

Un momento dell’operetta

Ormai la formula è collaudata, il pubblico ha dimostrato di apprezzare e anche quest’anno il teatro Giuditta Pasta di Saronno propone un’operetta per Capodanno (brindisi e musica con la compagnia dopo la mezzanotte) e uno spettacolo per bambini il 6 gennaio.

Al teatro saronnese mercoledì 31 dicembre, alle ore 21, Teatro Musica Novecento presenta uno spumeggiante “Ballo al Savoy” di Alfred Grünwald e Fritz Lohner-Beda. musica di Paul Abraham, corpo di Ballo Novecento, coreografie di Salvatore Loritto, Orchestra Cantieri d’Arte diretta dal Maestro Stefano Giaroli. Regia di Alessandro Brachetti.

L’operetta è ambientata nella Nizza degli anni Trenta. Una storia che mette in luce in modo ironico e frizzante i possibili lati negativi della vita matrimoniale: il tradimento, la bugia, la vendetta. Uno spettacolo capace di attrarre l’attenzione del pubblico cogliendo gli influssi della rivista, di dialoghi spiritosissimi, di situazioni comiche e lievi dove tresche, gelosie, equivoci e conquiste si snodano fra valzer (il ballo del titolo), tanghi, ritmi swing, tip-tap e canzoni di forte presa melodica. In molti, e a ragione, descrivono il Ballo al Savoy come “la grande operetta moderna”.

“Ballo al Savoy” non è solamente un’operetta, ma è molto di più. Oltre ai Valzer, alle arie e ai duetti amorosi, questo lavoro è ricco di ritmi sfrenati, dal Tango argentino allo Swing, con chiarissime allusioni e riferimenti al Musical che in quegli anni (siamo nel 1930) stava spopolando oltre oceano. In particolare è clamorosamente presente Cole Porter, di cui Abrahm inserisce una parafrasi di “Night and Day”. 

L’adattamento del copione è affidato a Silvia Felisetti, artista cui il titolo di “soubrette” va comunque stretto, in quanto le sue conoscenze del teatro musicale vanno ben oltre il genere operettistico. Potendo disporre di molti cantanti-attori di valore, Silvia Felisetti ha reso molto più importanti alcuni personaggi che nell’originale hanno un peso marginale.

Artemio Cabassi ha creato una scenografia estremamente elegante, priva di inutili pesantezze e come costumi ha creato quadri dal grande impatto visivo. La regia è affidata a Alessandro Brachetti, comico della Compagnia, con all’attivo una esperienza registica di grande valore.

Quale la storia? Nizza, 1932. Nella Hall dell’Hotel Savoy si festeggia il ritorno del marchese ARISTIDE DI FAUBLAIS e della sua sposina MADDALENA dal lungo viaggio di nozze. Ma Aristide riceve un telegramma dal suo avvocato, che lo informa che, per potere accedere al patrimonio del suo defunto padre, deve onorare un impegno preso in passato dal padre stesso, che consiste nel trascorrere una nottata con TANGOLITA, danzatrice spagnola. Aristide dovrà perciò trovare uno stratagemma per onorare l’impegno senza mettere a repentaglio il suo matrimonio…

Posto unico € 50

 

 

26 dicembre 2014
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