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Regione, Riforma sanità, si astengono gli assessori Ncd. “Porta indietro sanità”

cons“Sono molto soddisfatto per l’approvazione di questo disegno di legge, che ora viene inviato alla Commissione Sanità per la discussione in Consiglio regionale. Si tratta di un voto molto importante, che chiude la ‘fase uno’ apertasi con il ‘Libro Bianco’ e con il confronto con le parti sociali e tutti gli operatori del settore”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni al termine della seduta di Giunta di questa sera.

“Questo è il momento di sintesi – ha continuato Maroni -. Non pretendo che questo testo sia quello che rispecchia le richieste di tutti. Gli assessori di Ncd si sono astenuti, ma hanno precisato che non si tratta di un voto contrario, ma solo una diversa valutazione di alcuni punti della riforma. Ci sarà tempo e modo di approfondire ogni questione e sono sicuro che queste distinzioni saranno facilmente superabili.

Dura la dichiarazione di Alessandro Colucci, coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra, dopo l’esito del lavoro sulla cosiddetta “bozza Rizzi”: “I nostri due assessori non voteranno la proposta di legge perché il gruppo del Nuovo Centrodestra non sostiene una riforma sanitaria che, se approvata, impedirebbe al sistema di curare i lombardi con la stessa qualità con cui sono stati curati fino ad oggi. Quella uscita dal gruppo di lavoro è una proposta che modificherebbe il sistema riportando indietro la sanità lombarda replicando modelli già falliti in altre regioni. Uno dei punti su cui siamo d’accordo è l’accorpamento degli assessorati alla Salute e al Sociale, su altri ci sono profondi margini di miglioramento. A noi interessa solo che i lombardi siano curati bene e possano scegliere dove farlo”.

“La nostra perplessità alla proposta Rizzi – ha aggiunto Luca Del Gobbo, capogruppo in Consiglio regionale – nasce anche dall’assenza di una proiezione economica certa sui costi del processo organizzativo che si prospetta. Quella lombarda è una sanità che funziona, da migliorare e non stravolgere. Il testo della proposta a firma Rizzi ha diversi punti che ci lasciano perplessi. Siamo comunque pronti a lavorare in maggioranza e a dare il nostro contributo propositivo per migliorare una bozza che non stravolga un sistema che ha già dato prova di ottimi risultati”.

23 dicembre 2014
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