Varese

Varese, Sei comitati si unificano. Zanzi: il candidato sindaco? Un varesino

I rappresentanti dei Comitati

I rappresentanti dei Comitati

All’insegna dello spirito civico e con una logica anti-partitocratica, sei movimenti della società civile si unificano e avranno un’unico leader: Daniele Zanzi, agronomo, già presidente della Commissione Paesaggio “dimissionato” dal Comune. Si tratta dei seguenti movimenti: Acquaria, Comitato Valle della Bevera e la collina dei Tre Scali, Comitato per un solo ospedale a Varese, No parcheggio alla Prima Cappella, Piccole Vedette Lombarde, Varese 2.0. Anzi, a quanto è stato detto dagli stessi comitati, questa mattina, presso la Galleria di Emilio Ghiggini, i comitati confluiscono tutti nel Comitato Varese 2.0.

Un processo di unificazione che parte da un “board” già esistente e di cui fanno parte, oltre allo stesso Zanzi (per Varese 2.0), anche i rappresentati dei vari comitati: Flavio Argentesi (No Parcheggio Prima Cappella), Valerio Crugnola (Piccole Vedette Lombarde), Alessandro Ceccoli (Varese 2.0), Giovanni Dotti (Comitato per un solo ospedale a Varese) e Marino Patella (Comitato Valle della Bevera e la collina dei Tre Scali). A svolgere funzioni di addetto stampa sarà il giornalista Cesare Chericati. Verrà modificata la comunicazione attraverso i social media, con un unico sito del nuovo soggetto.

Numerosi i temi che, questa mattina, sono stati messi sul tavolo, in particolare il masterplan di piazza Repubblica e il nuovo teatro. “Il masterplan è stato un fulmine a ciel sereno – spiega Zanzi -. Per il polo culturale vanno 6 milioni di euro pubblici, ma non mi pare che il trasferimento della biblioteca sia una priorità. Per quanto poi riguarda il condominio di 9mila mq sulla Collina Montalbano, parliamo di una grossa volumetria”. Poi Zanzi dichiara che sono allo studio dei comitati alcuni appalti affidati direttamente ad enti e cooperative.

Diversi i riferimenti al Pd, il principale partito di opposizione che attualmente gode del più alto consenso in città. “Non abbiamo in corso alcuna trattativa con il Pd – dice Crugnola -. Né abbiamo un tavolo di confronto con questo partito”. Per Alessandro Ceccoli “il Pd è mancato di pugnacità”. E infine Zanzi chiosa: “Nel masterplan di piazza Repubblica non vedo una vittoria del Pd. Sul parcheggio di Villa Augusta li ho visti tiepidi e quando ci hanno cacciato dall’Aula del Consiglio, nessuno si è alzato ed è uscito con noi. Siamo stanchi degli inciuci e di una politica fatta di pacche sulle spalle”.

Insomma, aria nuova nella politica cittadina. Ma per quanto riguarda le prossime elezioni, le strategie (proprio candidato sindaco, appoggio di un altro candidato al primo o al secondo turno ecc.) non sono ancora chiare. La battuta dei movimenti in proposito è la stessa: “è prematuro”. Mentre è chiaro uno stile nuovo, come si evince dalle parole pronunciate questa mattina: “Nessuno di noi è un politico di professione e nessuno intende costruirsi una carriera politica” (Crugnola) e poi “Vogliamo che il candidato sindaco sia un varesino” (Zanzi). Pane al pane, vino al vino.

22 dicembre 2014
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2 commenti a “Varese, Sei comitati si unificano. Zanzi: il candidato sindaco? Un varesino

  1. Alessandro Novati il 22 dicembre 2014, ore 17:25

    Fa piacere vedere dalle foto che le fila sono folte di giovani, il nuovo che avanza a Varese! E se avanza così è meglio metterlo in frigo prima che si sciupi.
    E il caro Forzinetti “L’arrampicatore”? (di alberi si intende) che fine ha fatto? Si proprio quello della fotografia in stile “Quarto stato” di Pellizza. Se ne sono perse le tracce all’interno di questo mega comitato, forse.
    Auguri!

  2. giovanni dotti il 22 dicembre 2014, ore 22:28

    Caro Signor A. Novati, invece di ironizzare, se vuole anche Lei può rimboccarsi le maniche e partecipare al nostro COMITATO UNITARIO. Il fatto che non veda giovani nella foto ma solo persone attempate significa solo che i giovani sono disgustati dalla vecchia politica e preferiscono starne alla larga, e quelli che siedono a Palazzo estense, mi creda, sono più “vecchi” e smaliziati di noi, almeno a giudicarli dal loro operato. Se a Lei va bene l’andazzo attuale, le demolizioni ed i megaprogetti con le folli spese per sostenerli, fa bene a criticarci. In caso contrario ragioni col suo cervello e non con quello di chi ci ha portato a questo sfacelo. E i giovani alla fine vedrà che capiranno e sfiduceranno coloro che ne sono stati gli artefici.

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