Varese

Grande Blitz dell’Arma contro neofascisti. 14 gli arresti, anche a Varese

CarabinieriQuesta mattina, i Carabinieri hanno eseguito, in diverse province italiane (tra cui Varese), 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 agli arresti domiciliari, emesse dal GIP del Tribunale di L’Aquila su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti indagati per associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico e associazione finalizzata all’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Contestualmente sono state eseguite delle perquisizioni a carico di altri 31 indagati a piede libero per i medesimi reati.

I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa avviata, nel 2013, dal R.O.S. nei confronti di un’associazione clandestina denominata “Avanguardia Ordinovista” che, richiamandosi agli ideali del disciolto movimento politico neofascista “Ordine Nuovo” e ponendosi in continuità con l’eversione nera degli anni ’70, progettava azioni violente nei confronti di obiettivi istituzionali, al fine di sovvertire l’ordine democratico dello Stato.

In particolare, le indagini documentavano come il gruppo avesse: elaborato un piano volto a minare la stabilità sociale attraverso il compimento di atti violenti nei confronti di obiettivi istituzionali quali Prefetture, Questure e Uffici di Equitalia e previsto, in un secondo momento, di partecipare alle elezioni politiche con un proprio partito; avviato la ricerca di armi per la realizzazione degli scopi eversivi, recuperandone alcune sotterrate dopo l’ultima guerra mondiale, acquistandone altre in Slovenia tramite contatti locali o approvvigionandosi con una rapina, già pianificata, di armi detenute da un collezionista; utilizzato il web, ed in particolare il social network Facebook, come strumento di propaganda eversiva, incitamento all’odio razziale e proselitismo.

Inoltre il gruppo aveva anche progettato la costituzione della “Scuola Politica Triskele”, legata alla creazione del “Centro Studi Progetto Olimpo”, attraverso cui promuovere ed organizzare incontri politico-culturali in varie località italiane, nonché i cosiddetti “Campi Hobbit”, all’interno dei quali diffondere e sviluppare l’ideologia e le progettualità eversive del gruppo; e intrattenuto contatti con altri gruppi attestati su posizioni di estrema destra con cui unirsi nel processo di destabilizzazione e lotta politica.

L’attività di indagine ha altresì accertato: come la struttura clandestina riproponesse i parametri tipici delle organizzazioni eversive di destra, caratterizzate da una struttura verticistica, dalla presenza di chiari riferimenti ideologici, dalla costante verifica della affidabilità dei soggetti operativi e dei simpatizzanti.

22 dicembre 2014
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