Brinzio

Brinzio, I Carabinieri ricordano il generale Galvaligi trucidato dalle BR

La cerimonia

La cerimonia

Questa mattina nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Brinzio si è tenuta la cerimonia per la commemorazione del Generale di Brigata dei Carabinieri Enrico Rizziero Galvaligi barbaramente ucciso a Roma il 31 dicembre del 1980 per mano delle “Brigate Rosse” la cui salma è tumulata nel piccolo cimitero del paese.

La sentita cerimonia ha acquisito quest’anno particolare valore simbolico per la Provincia di Varese per la coincidenza con le celebrazioni del Bicentenario di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri nel corso del quale i più alti vertici dell’Istituzione hanno inteso rendere omaggio ai decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, Valor Civile, Valore dell’Arma dei Carabinieri e al Merito Civile.

Infatti, è stato il Comandante Interregionale “Pastrengo”, Generale di Corpo D’Armata Vincenzo Coppola a ricordare la figura del Generale Galvaligi evidenziandolo come altissimo esempio di eroismo e esaltando le sue doti di “fedeltà alle Istituzioni” e “spirito di sacrificio” indomabili che ha incarnato fino all’estremo sacrificio i valori a cui si ispira l’Arma dei Carabinieri. Lo testimoniano le gesta dell’Ufficiale, particolarmente distintosi anche durante l’occupazione nazista.

Alla Cerimonia era presente, tra gli altri, il Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”, Gen. Di Brigata Ciro D’Angelo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Varese, Col. Alessandro de Angelis e il Sindaco di Brinzio.

Al termine della messa di suffragio è stato consegnato dal Comandante Interregionale un attestato simbolico di riconoscenza al figlio del Generale Galvaligi, Paolo che sulle orme del padre è anch’egli un Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri.

Momenti toccanti questi a cui sono seguite le celebrazioni di carattere militare cariche di significato per tutti i presenti. In tale contesto è stata deposta una corona d’alloro a cura della locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri (intitolata proprio al Generale Galvaligi) al monumento eretto proprio di fianco alla chiesa parrocchiale.

Il monumento realizzato il 1° dicembre del 1982 dallo scultore Ernesto Ornati conferito dall’Amministrazione Comunale per ricordare il sacrificio del decorato, è un manufatto in serizzo, con apposto mediante fusione un rilievo di bronzo con il volto del Generale. Alla base, su altro manufatto in serizzo, compare un fascio di frutti della campagna e la scritta “Dalla terra che amasti”, una frase che ha rinsaldato per sempre il ricordo e il legame tra il Generale Galvaligi e il Comune di Brinzio.

La solenne cerimonia si è conclusa con il trasferimento presso l’annesso cimitero, ove è stato deposta una composizione floreale sulla tomba del decorato e resi gli onori militari da un picchetto di Carabinieri della Compagnia di Luino.

Si è registrata una folta e commossa rappresentanza di colleghi, autorità locali e rappresentanti delle Associazioni Nazionali Carabinieri di Luino, Ponte Tresa, Castelveccana e Cuvio.

Di seguito si riporta la motivazione con la quale il Generale Enrico Riziero Galvaligi è stato insignito di Medaglia d’Oro al Valore Civile alla memoria il 14 maggio 1982 «Addetto all’Ufficio di Coordinamento dei servizi di sicurezza degli Istituti di Previdenza e Pena, in un momento caratterizzato dal riacutizzarsi della violenza contro il l’intero sistema carcerario da parte della criminalità eversiva organizzata, perseverava, nonostante le ripetute minacce a lui rivolte, nella propria missione con assoluta dedizione e sprezzo del pericolo, in difesa delle istituzioni e nell’interesse della comunità. Nel corso di proditoria imboscata, tesa con estrema efferatezza da un gruppo di terroristi, veniva trucidato con numerosi colpi d’arma da fuoco, esplosigli da distanza ravvicinata, sublimando col supremo sacrificio una vita spesa al servizio della collettività. Roma, 31 dicembre 1980».

22 dicembre 2014
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