Varese

Varese, Vendita azioni A2A, centrodestra spaccato su immediata esecutività

Il Consiglio comunale di Varese

Il Consiglio comunale di Varese

A pochi giorni dal rimpasto e dal cambio di vicesindaco e sostituzione di un assessore, centrodestra ancora in difficoltà in Comune a Varese. Ieri sera, in Consiglio, si è verificato un impasse sulla vendita di azioni A2A, un’operazione da cui la giunta prevedeva di ricavare risorse per i conti del Comune e al tempo stesso non sforare il Patto di stabilità.

Ma a sorpresa nel centrodestra si è aperta una frattura: al momento di votare l’immediata esecutività del provvedimento tre esponenti forzisti, Fabio D’Aula, Piero Galparoli e Domenico Battaglia hanno abbandonato l’aula. Un atto che ha prodotto un effetto importante: essendo i sì soltanto 15 e non i 17 della maggioranza assoluta necessaria (11 invece i voti dell’opposizione), la vendita non ha l’immediata esecutività.

A questo punto, in Aula si sono alzati i toni e l’esecutività – importante dal punto di vista dei conti del Comune – potrebbe slittare. Ma è soprattutto il dato politico a impressionare: la maggioranza appare in fibrillazione e su questioni specifiche spaccata. Non è la prima volta che, nelle file forziste, si è espressa una forma di dissenso, con la conseguenza che politicamente il centrodestra, nonostante la recente formazione di un gruppo unico e una Lega compatta, si dimostra diviso.

Una condizione politica che getta qualche ombra sul futuro del mandato amministrativo che dovrebbe durare – il condizionale è d’obbligo – ancora un anno.

19 dicembre 2014
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