Varese

Varese, Maggioranza spaccata, opposizioni all’attacco: andare al voto

comune di VareseDopo lo stop, nel Consiglio comunale di Varese di ieri sera, sull’immediata esecutività della delibera approvata sulla vendita di azioni di A2A, con l’uscita dall’aula di tre consiglieri comunali forzisti, si moltiplicano le reazioni delle opposizioni. Opposizioni che certamente torneranno sull’argomento in questione nell’ambito della Commissione Bilancio già convocata lunedì prossimo a Palazzo Estense.

“Credo che qualcuno debba prendere atto di non aver più i numeri in Consiglio Comunale per governare la città – esordisce il consigliere comunale di Movimento Libero Alessio Nicoletti -. Non aver i numeri necessari per garantire l’immediata eseguibilità di una delibera “pesante” ,come quella sull’alienazione di azioni A2A per un importo massimo di 5 milioni di euro, significa non aver più i numeri per garantire un’azione di governo stabile, certa ed efficace”.

Continua Nicoletti: “Dal punto di vista amministrativo è un gravissimo passo falso, l’ennesimo, quello che viene compiuto nello stesso mese in cui la nuova maggioranza, nata attraverso il cambio di coalizione e la sostituzione del vicesindaco e di un assessore, avrebbe dovuto dimostrare di essere in grado di portare a termine il mandato. Un gravissimo passo falso che rischia di far saltare i conti dell’Ente e di sforare il famoso patto di stabilità”.

Interviene anche il consigliere Sel, Rocco Cordì: “Un voto da cui potrebbero derivare conseguenze molto pesanti, se non si trovasse una via d’uscita”. Continua Cordì: “La maggioranza è allo sbando, e continua una forte conflittualità interna che blocca le decisioni. Nulla è servita l’esperienza di ben due crisi ravvicinate. A questo punto il sindaco Fontana deve prendere atto della situazione di ingovernabilità”.

Da parte del Pd, intervengono il capogruppo Fabrizio Mirabelli e il vicepogruppo Luca Conte: “Siamo davanti all’ennesima spaccatura nella nuova maggioranza di centrodestra. Una spaccatura che conferma l’inadeguatezza e l’incapacità del sindaco Fontana e della sua Giunta ad amministrare Varese. I malumori e le ripicche all’interno della nuova maggioranza che, anche questa volta, non è riuscita a garantire la presenza di tutti i suoi componenti su un provvedimento molto delicato, non possono, infatti, continuare a danneggiare la nostra città. Dato che la nuova maggioranza è, ormai allo sbando, sarebbe più dignitoso prendere atto del proprio fallimento, rassegnare le dimissioni e dare la parola al popolo sovrano”.

19 dicembre 2014
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