Varese

Varese, I Comitati cittadini puntano all’unificazione

imagesCAMJ47OELa vita sociale e politica di Varese nel 2014 è stata caratterizzata dalla presenza di movimenti civici cittadini che, oltre a intervenire su alcuni importanti progetti ed attività della Giunta cittadina, hanno richiesto un diverso rapporto tra cittadini e amministrazione. Movimenti trasversali, apartitici,ma non apolitici, hanno duramente contestato alcune scelte fatta dall’Amministrazione aprendo un libero dialogo con i varesini.

Grande è stato il seguito e i consensi raggiunti. Il Comitato #Varese2.0 ha indubbiamente dato un grande impulso a questa spinta spontanea partecipativa. Altri Comitati di Cittadini sono sorti: No Parcheggio Prima Cappella, Piccole Vedette Lombarde che hanno trovano una sinergia operativa con altri gruppi già presenti sul territorio come Comitato per un unico ospedale, Acquaria, Comitato Arcisate-Stabio.

Per i Comitati è giunto il momento di un’unione di energie, forze e teste mantenendo sempre e comunque le peculiarità originali dei diversi Comitati e cioè quelle di essere cittadini al servizio del bene della città che vogliono inciderne sulla gestione, sul futuro e sul modo di proporsi ai propri concittadini.

Lunedì 22 alle ore 11, presso la Galleria d’Arte Ghiggini a Varese i responsabili di diversi Comitati incontreranno i giornalisti per esporre le strategie future di diversi Comitati che andranno a confluire in un’unica formazione.

19 dicembre 2014
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8 commenti a “Varese, I Comitati cittadini puntano all’unificazione

  1. ombretta diaferia il 19 dicembre 2014, ore 01:29

    Spero che questo “comitato dell’unificazione” ricordi sempre il tema eletrosmog.
    L’argomento è ostico, richiede tanta conoscenza, quindi, non raccoglie consensi.

    Quindi, che continui anche a sostenere la raccolta firme per i 16 calocedri: ad un mese dal primo protocollo, nessuna nuova. Resta la sospensione fino al 2015.

    Con la speranza che l’unione faccia la forza.
    Dell’intelligenza, della conoscenza e del bene della nostra città!

  2. Daniele Zanzi il 19 dicembre 2014, ore 06:38

    Solo l’ unione dei cittadini che guardano alla citta’ e non ai partiti puo’ dare slancio e linfa all’ azione di un nuovo modo di incidere sulla vita cittadina, al di la’ e al di sopra di vicende personali. Abbiamo ben presente tutti i problemi della citta’ e anche il nostro modo di affrontare le emergenze, con lo studio approfondito di tutti i documenti e non con il semplice parlare, ci contraddistingue e ci contraddistinguera’ ancora di piu’ perche le teste pensanti ora saranno veramente tante. molti si fermano, perche’ temono questo modo di lavorare, ad aspetti insignificanti esteriori. Bisogna stendere ponti e non sollevare muri !!!

  3. giovanni dotti il 19 dicembre 2014, ore 18:39

    Avendo provato sulla nostra pelle quant’è duro combattere da soli contro chi coll’arroganza del potere non vuole intendere ragioni (mi riferisco al COMITATO per UN SOLO OSPEDALE a VARESE) io e l’amico Martino Pirone abbiamo deciso di confluire nel nuovo COMITATO UNITARIO sia per non disperdere le forze sia per poter dare il nostro contributo anche ad altri importanti problemi che investono questa nostra Città. Speriamo anche, con l’aiuto di quanti ci sosterranno, di poter evitare certe scelte che riteniamo dannose per il presente e per il futuro.

  4. giuseppe .terziroli il 20 dicembre 2014, ore 05:07

    Attenzione che i comitati si battono per rispondere ad una esigenza o problematica specifica. Anche essi devono sapere discernere gli elementi positivi a volte contenuti nelle propiste di alcuni Assessorati.

  5. giovanni dotti il 21 dicembre 2014, ore 20:38

    Lo sappiamo, caro Pino Terziroli, infatti all’interno del Comitato Unitario ognuno si occuperà dei problemi specifici di cui è competente (unicuique suum), ma sarà sostenuto da tutti. E non ci poniamo “contro” questa Amministrazione Comunale “a prescindere”, ma cercheremo di elaborare insieme proposte costruttive alternative qualora i progetti dell’attuale maggioranza non soddisfino le aspettative nostre e della maggioranza dei Cittadini (coi quali intendiamo aprire un dialogo continuativo, che purtroppo è mancato nell’ultimo ventennio).

  6. a.g. il 21 dicembre 2014, ore 21:23

    Poi occorre anche prendere i voti dei cittadini…

  7. giovanni dotti il 22 dicembre 2014, ore 10:19

    Caro Direttore, non capisco il significato della tua frase “Poi occorre prendere i voti dei Cittadini”. Spiegati meglio! O forse ho capito: che Tu non hai capito proprio nulla dello spirito dei Comitati, che cioè possano esistere persone che si muovono non per interessi personali o politici, ma unicamente per il bene di questa Città e per salvarla dalle mire opportunistiche di quanti vogliono portare avanti “il sacco di Varese”.

  8. giovanni dotti il 22 dicembre 2014, ore 14:09

    Forse non si è capito lo “spirito” dei Comitati, che non è già quello di supportare questo o quel partito politico, ma di operare autonomamente al fine di proporre scelte oculate e razionali condivise dalla maggioranza dei Cittadini. Le persone che ne fanno parte sono uomini liberi, mossi non già da interessi personali o di carrierismo politico ma unicamente dalla volontà di partecipazione a queste scelte (ora loro preclusa dall’arroganza della politica) per il bene della nostra Città, ed anche per frenare certe mire affaristiche di quanti vorrebbero portare avanti il “sacco di Varese”.

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