Varese

Varese, Doppio sì per piazza Repubblica. Ma nel centrosinistra è scontro duro

IMG_4868La riqualificazione di piazza Repubblica e la realizzazione del nuovo teatro conoscerà, domenica mattina, un appuntamento fondamentale: la firma, nella stessa ex Caserma, dell’Accordo di programma sul progetto alla presenza del presidente della Regione, Roberto Maroni, del presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi, del sindaco di Varese, Attilio Fontana, e del rettore dell’Insubria, Alberto Coen Porisini. Un punto d’arrivo costato molte polemiche, scontri, divisioni e che proietta il compimento del maxi-progetto molto avanti nel tempo.

Ieri un doppio passaggio decisivo: prima il sì in Consiglio provinciale, e poi il sì in Consiglio comunale a Varese. Non si è trattato di un sì indolore, dato che, in entrambi i casi, si è registrata una spaccatura nel fronte dell’opposizione, tra il Partito democratico da una parte e le altre forze dall’altra. In Consiglio provinciale, è stato il sindaco di Daverio, il Sel Alberto Tognola, ad esprimere una serie di obiezioni al progetto.

Dopo l’intervento del vicepresidente Ginelli (Ncd), che ha sollecitato un voto positivo per un accordo “che ha visto la collaborazione di enti e forze politiche diverse”, Tognola ha detto a chiare lettere che “il masterplan è condivisibile per la conservazione della Caserma e la ristrutturazione della piazza, mentre c’è da essere perplessi sulla necessità del nuovo teatro e sul comparto di via Ravasi”. Al centro dell’intervento di Tognola, la contrarietà ad abbattere il Collegio Sant’Ambrogio (oggi sede del rettorato dell’Università dell’Insubria): “E’ un elemento di identità, è una reminiscenza di architettura cattolica in città”. Al voto, Tognola sceglie di astenersi, mentre quello del Pd è un voto favorevole.

Stessa scena in Consiglio comunale a Varese, dove i consiglieri del Pd Mirabelli e Civati espongono le ragioni del sì, che non vedrà alcuna defezione nel gruppo Pd, mentre votano contro il consigliere di Movimento Libero Alessio Nicoletti e il Sel Rocco Cordì (si astiene invece Luciano Ronca di Varese & Luisa, assente il grillino Cammarata). Chiaro il ragionamento di Cordì, che rivolge la sua attenzione al punto debole del progetto: il comparto di via Ravasi e, dunque, la realizzazione del nuovo teatro. “La parte più corposa del progetto – rimarca Cordì – dipende dalla ‘disponibilità’ dei privati e, se tutto va bene, impegnerà tutti i soggetti per oltre un quinquennio. Un tempo lungo soprattutto se consideriamo i caratteri della crisi e le gravi incertezze che pesano sulle risorse future di Regione ed enti locali”. Da qui un attacco duro al Pd da parte del consigliere Sel: “Il Pd si dissocia da se stesso: non è possibile che la soluzione che si prospetta su Caserma e piazza, produca cecità sul resto”.

Uno scontro forte, quello tra Pd e Sel, che fa fibrillare l’opposizione al centrodestra: se sull’Accordo di programma si registrano frizioni e scintille, non si può dimenticare che tutto ciò accade mentre ci si avvicina allo scadere del mandato amministrativo. Si ricuciranno i rapporti a sinistra per non sprecare una vittoria possibile (questa volta sì) su un centrodestra sempre più in affanno e diviso?

19 dicembre 2014
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Un commento a “Varese, Doppio sì per piazza Repubblica. Ma nel centrosinistra è scontro duro

  1. Rocco Cordì il 19 dicembre 2014, ore 21:48

    Grazie Direttore, il quadro è chiarissimo! Sull’ultima domanda rispondo brevemente 1) in politica le alleanze e i rapporti sono credibili, forti, utili, quando si fondano sui contenuti; 2) per vincere veramente, e non solo le elezioni, il centrosinistra deve “solo” impegnarsi a fare la sua parte in netta discontinuità con i contenuti e i metodi del centrodestra. Se invece ci si vuole dilettare nel gioco degli schieramenti o delle manovre di piccolo cabotaggio a me sinceramente interessa poco!

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