Varese

Varese, Dubbi su Expo in Comune, tra risorse scarse e ritardi nei lavori

comune di VareseNon c’è da stare troppo tranquilli, a proposito di Expo, ad assistere alla Commissione Commercio che ieri sera si è svolta in Comune. A quattro mesi dall’inizio dell’Esposizione internazionale restano ancora dubbi e non pochi problemi, difficoltà e ritardi. Si è parlato dei bandi che riguardano Expo: quello sull’attrattività, ma soprattutto il maxi-bando regionale, per non parlare del fatto che sono diversi gli assessorati comunali che, con priopri programmi, guardano ad Expo sotto al Bernascone.

Ma se ci si ferma al maxi-bando regionale da dieci milioni di euro, l’assessore Sergio Ghiringhelli ha spiegato che il Comune ha partecipato al bando insieme ad alcuni grandi Comuni, come Busto e Gallarate, un centinaio di Comuni più piccoli, 40 associazioni. Volandia è stata scelta come capofila, mentre a capo del comitato tecnico si alternano i grandi Comuni. Ampio schieramento che, tuttavia, almeno nella sua prima fase, ha raccolto ben poco dal Pirellone. Se si fanno alcuni numeri – impresa difficile per bandi che sono estremamente complicati e che si intrecciano -, la richiesta sulla prima fase (tre sono le fasi) è stata di 555 mila euro, mentre sono arrivati 207 mila euro. Praticamente la metà (la richiesta complessiva è di circa 2 milioni e mezzo).

A questo punto, potrebbero arrivare, in questi giorni, ulteriori risorse. Nel caso le risorse siano ridotte occorre scegliere quali azioni intraprendere. Tra quelle citate in Commissione, un punto informativo in piazza Monte Grappa e diversi altri interventi. “Sono di livello assoluto le mostre del Fai e del Maga”, dice ancora l’assessore. E poi ci sono alcuni percorsi tematici come quello enogastronomico, relativo ai siti Unesco etc. Previste anche alcune opere – queste però relative al bando sull’attrattività – come il rifacimento di via Caterina Moriggi al Sacro Monte e la riqualificazione del comparto Donizetti-Rossini nel centro del capoluogo. Che tuttavia dovranno essere messi in cantiere tra gennaio e febbraio, quando è risaputo che a Varese il meteo è incerto, se non addirittura avverso.

Dall’assessore Ghiringhelli è stato citato anche il circuito realizzato tra i musei come un importante passo avanti. Ma gli ricordiamo, come abbiamo già fatto in passato, che un circuito museale che non comprenda Villa Panza del Fai, vera eccellenza culturale in città, è strumento assai debole e discutibile.

Diverse le perplessità che sono state espresse nel dibattito in Commissione: a partire da Alessio Nicoletti (Movimento Libero) che ha dichiarato “la città non mi sembra pronta, e il tempo è finito”. Nicoletti ha paventato il rischio che “ci si trovi la città piena di buchi, si doveva arrivare prima”. Il consigliere Luciano Ronca (Varese & Luisa) ha sottolineato la necessità di un coordinamento tra vari assessorati. “Non ho visto alcuna cabina di regia efficace che fosse adeguata al numero e alla complessità degli interventi” è intervenuto il Sel Rocco Cordì. Nessun intervento, invece, da parte dell’esponente Pd Luca Conte.

Una serie di interventi che è stata chiusa da una  replica dell’assessore, che ha sottolineato anche difficoltà legate alla ricettività con “camere che costano 500 euro a notte” e l’assenza della Provincia di Varese.

 

 

17 dicembre 2014
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