Varese

Varese, “Uno per tutti, tutti per uno”, la solidarietà si mette in rete

Il lancio del progetto

Il lancio del progetto

Sono quattro le realtà impegnate sul fronte delle nuove povertà che hanno dato vita al progetto di un sito web appositamente creato che consenta di monitorare meglio l’aiuto a persone e famiglie in difficoltà. Il progetto dal titolo “Uno per tutti, tutti per uno. In Rete per condividere un aiuto” è stato presentato questa mattina in Comune a Varese dalle realtà protagoniste dell’iniziativa: Banco di solidarietà alimentare Nonsolopane, Caritas Decanale, Croce Rossa Italiana di Varese e Comune di Varese, assessorato a Famiglia e Persona. Il progetto è stato sostenuto da Fondazione Comunitaria del Varesotto.

Come ha sottolineato Andrea Benzoni, presidente di Nonsolopane, “il progetto sottende la nostra intenzione di servire di più e meglio la persona, rispondere ai suoi bisogni”. Tra le finalità dell’iniziativa quella di creare e lavorare in rete, condividendo dati e risposte.

Per il dottor Angelo Michele Bianchi, Presidente Cri di Varese, è necessario “sapersi collegare con tutte le realtà  per non disperdere le risorse e utilizzarle al meglio”. Da parte della Cri, ha continuato Bianchi, “è forte l’impegno a raccogliere alimenti, distribuirli alle famiglie in difficoltà, distribuire buoni pasto”.

E’ intervenuto anche don Marco Casale (Caritas decanale) che ha rimarcato che sono ben 600 le persone seguite in città. “Il bisogno presente, sempre in crescita, è sproporzionato rispetto a qualsiasi tipo di risposta e di aiuto”. Occorre dunque rendere più efficace l’intervento, più razionale e condiviso il lavoro. Che da parte della Caritas si realizza grazie a sette Centri d’ascolto, collegati alla Caritas decanale di piazza San Vittore.

Infine ha preso la parola l’assessore a Famiglia e Persona del Comune, Enrico Angelini. Il Comune aderisce a questa iniziativa con convinzione. Raccolgo con piacere la sottolineatura del presidente Benzoni sulla centralità della persona, sulla solidarietà fatta in modo concreto. Nasce una società nuova anche a Varese. Un vecchio modo di dire: “il bene va fatto bene”. Ecco, le associazioni a Varese lo fanno bene. E la rete è un valore aggiunto, con la capacità di rispondere ai bisogni. Certo oggi i bisogni sono grandi, ma le risorse e l’impegno delle persone che si mobilitano sono altrettanto grandi. Abbiamo presentato nei mesi scorsi anche la Rete cibo, con la condivisione di banche dati sui bisogni, dialogo costante con le associazioni. La rete diventa non un fatto formale, ma un insieme di persone che si rimbocca le maniche e decide di lavorare insieme”.

 

16 dicembre 2014
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