Varese

Varese, L’Ospedale del Bambino apre le porte. Ma si attendono 9 milioni

Il nuovo ospedale a Giubiano

Il nuovo ospedale a Giubiano

Sopralluogo al nuovo Ospedale del Bambino di Varese. Questa mattina, il direttore generale Callisto Bravi ha accompagnato un gruppo di giornalisti a visitare la grande struttura sorta a Giubiano per ospitare il polo materno-infantile. Accanto a Bravi, il responsabile del Dipartimento materno infantile dottor Massimo Agosti e la dottoressa Anna Iadini, referente della Direzione Medica per l’Ospedale Del Ponte, oltre ai responsabili del cantiere tra cui i rappresentati della ditta Albini e Castelli.

Un sopralluogo interessante, che ha consentito di visitare in anteprima gli otto piani dell’ospedale varesino (due seminterrati, cinque fuori più l’ultimo piano su cui sono collocati gli impianti). “Siamo a buon punto – dice il dg -, a differenza di quanto accade spesso in Italia, qui la fine dei lavori arriverà in anticipo”. Tuttavia resta ancora un punto interrogativo, un motivo di incertezza che non si può nascondere: mancano ancora 9 milioni di euro, fondi ministeriali che devono arrivare da Roma. Fondi che consentono di acquistare Tac, Risonanze, realizzare le sale operatorie, acquistare gli arredi delle stanze. Esclusi questi 9 milioni con il punto interrogativo, ci stiamo aggirando in un lotto da 16 milioni di euro.

Il cantiere procede veloce. Ma è possibile fare qualche previsione, si può stabilire un cronoprogramma? Bravi dice che il cantiere verrà consegnato entro la metà del prossimo giugno. A quel punto partono sei mesi per i collaudi ed infine ci saranno le gare d’appalto per le attrezzature. “Si potrebbe prevedere – dice Bravi – che a metà 2016 inizierà l’attività vera e propria”. Una grande realizzazione che, a quanto dicono in ospedale, porterà ad avere 220 posti letto per degenti (ora sono 120), con una serie di nuovi reparti pediatrici, come la Terapia intensiva, la Neuropsichiatria, il Pronto Soccorso.

Resta anche un altro punto interrogativo: quello relativo al parcheggio, quattro piani interrati, dove ora sono parcheggiate le auto del personale dipendente. I lavori dovrebbero partire a gennaio.

Nella mattinata, tre sanificatori ambientali particolarmente innovativi, per un valore complessivo di 10 mila euro, sono stati inaugurati due all’ingresso della Terapia Intensiva Neonatale e uno al nido. Sono stati donati da Antonio, Leonardo e Sara Nidoli, in memoria dei genitori.

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16 dicembre 2014
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