Lettere

Utili i compiti per le vacanze?

scuola1Con l’approssimarsi delle vacanze natalizie si va riaccendendo la querelle sull’utilità o meno dei compiti a casa e/o per le vacanze. La discussione sulla stampa viene favorita anche dalla recente pubblicazione dei dati dell’inchiesta Ocse-Pisa 2012. L’Ocse ha rilevato in 38 Paesi le competenze del 15enni e il tempo dedicato allo studio a casa.

Secondo questo rapporto i quindicenni italiani studiano 9 ore a settimana, il triplo di finlandesi e coreani; mentre la media Ocse è di 4,9 ore. Nove ore a settimana sono troppe, spiega la relazione che accompagna i dati elaborati dall’Ocse-Pisa 2012. E’ una mole di compiti a casa cui non corrisponde un grande risultato in termini d’apprendimento. Spesso sono i genitori che debbono fare i compiti assegnati al posto e/o assieme ai figli.

Quale genitore non si è rovinato almeno una volta i pomeriggi o le vacanze, facendo i compiti al posto dei figli? Ricordo che molti anni fa in un viaggio a Pasqua a Leningrado e Mosca, prima del crollo dell’Unione sovietica, passammo, mio fratello ed io, gran parte del volo e in albergo a tradurre le versioni che erano state assegnate alle nipoti per le vacanze pasquali, di cinque giorni. Fummo pure fermati per oltre due ore alla dogana di Leningrado perché il vocabolario di greco, quello di latino e un testo di storia dell’arte, con quadri di nudi di donne, furono scambiati, da un ignaro funzionario, forse per codici cifrati di 007 e libri pornografici. Finché a liberarci non venne un passeggero, che aveva viaggiato con noi e con il quale avevamo scambiato qualche parola in aereo, un prof. dell’Università di Mosca. Spiegò tutto al funzionario di dogana più alto in grado che ci lasciò andare, non senza una certa diffidenza.

Il professore rivolto alle mie nipoti chiese: “Ma perché avete portato in viaggio con voi questi libroni in Unione Sovietica, non potevate portavi un po’ di letteratura russa per conoscere meglio il nostro Paese? “Per fare i compiti per le vacanze di Pasqua.“ Risposero le mie nipoti! Si mise a ridere rumorosamente e poi aggiunse: “ Qui da noi non diamo compiti per le vacanze: l’attività formativa si svolge nelle ore di studio a scuola. Le vacanze servono a far riposare allievi e professori e genitori. Povera quella scuola che ha bisogno dei compiti per le vacanze per far crescere i propri ragazzi.

Romolo Vitelli

 

15 dicembre 2014
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