Varese

Nel Varesotto la poesia la fa da padrona. Con un ricco fine anno

La serata

La serata “La parola illumina l’invisibile”

Non c’è dubbio: nella provincia di Varese la poesia la sta facendo da padrona. Tante le iniziative, nel corso dell’anno che sta per chiudersi, numerose le pubblicazioni, frequenti anche le polemiche, le lettere di protesta, le contrarietà, tutti segnali di una vitalità che rende il Varesotto un territorio peculiare.

In questo ultimo scorcio di anno, la tendenza viene confermata. Ieri sera, presso la Sala Kolbe di Varese, la poesia ha sconfitto le tenebre grazie ad un reading organizzato dall’associazione Versonauti, che hanno riproposto, per il terzo anno consecutivo, la manifestazione “La parola illumina l’invisibile”.

Tenebre di uno spazio senza luce, ma, soprattutto, le tenebre del mondo, della storia, dell’intelligenza. Così, dopo la presentazione in Sala Montanari di Varese del numero speciale della rivista Nuova Presenza dedicata a “Poeti a Varese”, con l’inevitabile coda di polemiche, ieri sera la seconda tappa di un fine anno all’insegna del linguaggio poetico e in onore di Santa Lucia, protettrice della vista, che si celebrava proprio ieri 13 dicembre.

Ma non è finita qui: oggi pomeriggio (14 dicembre, alle ore alle ore 16 presso il Caffè Lucioni di Castiglione Olona) arriva la terza e conclusiva tappa: “Ipotesi floreale”, con i “petali di poesia” della brava poetessa Salima Martignoni che saranno proposti dall’ottima Clarissa Pari, accompagnata alla chitarra da Michele Todisco.

Quanto a ieri sera, con “La parola illumina l’invisibile”, la serata ha mantenuto nel tempo il suo fascino: tutto è iniziato con l’affascinante Karin Andersen che, nella sua stupenda lingua danese, ha cantato al buio la canzoncina dedicata a Santa Lucia. Una Karin che, nel prosieguo della serata, ha invece optato per uno stupendo testo in lingua originale di uno dei massimi poeti di tutta la storia, Rainer Maria Rilke. E così una decina di poeti hanno proposto versi propri o altrui che hanno evocato l’eterna lotta tra luce e notte, tra spirito e materia, tra ragione e follia (la stessa Andersen ha evocato un grande come Friedrich Nietzsche).

Hanno detto i loro versi Ulisse Barra, Chiara Bazzocchi, Marcello Castellano, Katia Catalano, Rita Clivio, Elena Danelli, Corrado Guerrazzi, Bjorn Mertel, Guido Nicoli, Valentina Vannetti. Con un raffinato epilogo affidato ai poeti laureati Fabio Scotto e Dino Azzalin.

Davvero eccezionale l’intermezzo affidato al teatro-danza di Susanna Manca, Elena Nielsen e Nicola Tosi su coreografie ideate dalla talentuosa Ann V. Turnbull, movimenti drammatici ed essenziali che hanno incoronato la bella serata, che ha goduto di una colonna sonora interpretata dal vivo da A. Kingsley Elliot Kaye.

 

 

 

14 dicembre 2014
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