Varese

Varese, Una, due o nessuna crisi? In Consiglio centrodestra sotto accusa

L'intervento del sindaco Fontana

L’intervento del sindaco Fontana

Una sola crisi? Una doppia crisi? Nessuna crisi? Se la richiesta di discutere della crisi della maggioranza di centrodestra in Comune era legata, nelle intenzioni delle opposizioni, alla clamorosa fuoriuscita del vicesindaco Ncd Carlo Baroni dalla giunta, e alla sua sostituzione con l’Udc Mauro Morello, con relativa coda della nascita del nuovo gruppo consigliare “Insieme per Varese”, procedure e tempistiche comunali hanno finito per aprire la discussione all’indomani anche del secondo stop: quello relativo alla sostituzione dell’assessore forzista all’Ambiente Clerici e alla sua sostituzione con Riccardo Santinon. Uno scenario pirandelliano, quello che si è visto ieri sera in Consiglio comunale a Varese, si è parlato di una crisi, seguita da una seconda crisi, anche se per qualcuno, di crisi non si è vista neppure l’ombra.

Quando il tema è stato proposto dal presidente del Consiglio Stefano Crespi, in effetti la domanda è rimasta sospesa in Aula per alcuni secondi. Quasi che ci si domandasse: ma di quale crisi stiamo parlando? Poi il dibattito si è avviato con il Sel Cordì che chiedeva al sindaco Fontana notizie sulle “linee programmatiche della nuova maggioranza” e il Pd Mirabelli che chiariva che, in effetti, ci si riferiva al cambio del vicesindaco, alla sostituzione dell’assessore all’Ambiente, ma soprattutto “all’ingresso in maggioranza di chi, alle ultime elezioni comunali, si era presentato come candidato contrapposto al centrodestra (l’Udc Morello si era candidato sindaco contro Fontana e Oprandi, ndr.)”. Peraltro, continuava Mirabelli a proposito dell’attuale vicensidaco Udc, “è lo stesso che, in occasione dell’adozione del Pgt, aveva dichiarato che il Pgt lo avrebbe fatto meglio il suo cane”.

Il consigliere di Movimento Libero Nicoletti si chiedeva se questa crisi a 18 mesi dalla conclusione del mandato “poteva essere di beneficio alla città, poteva rappresentare un’occasione per un confronto politico alto”, mentre il M5S Cammarata bollava il tutto come “una resa dei conti nel centrodestra” e il civico Ronca (Varese & Luisa) descriveva l’accaduto come “un valzer di poltrone”.

Smentendo la previsione che la maggioranza non sarebbe intervenuta, forse per affermare, in questo modo, che crisi non c’era stata, prendeva la parola il consigliere leghista Sasso, che affermava: “Non mi pare che sia cambiato nulla rispetto al programma presentato agli elettori nel 2011. Non capisco da dove vengano tutti i dubbi delle opposizioni”. Da parte del capogruppo di “Liberi per Varese”, Ennio Imperatore, la forte rivendicazione dei meriti Udc verso il centrodestra: dal sostegno a parecchie battaglie del centrodestra fino all’appoggio al ballottaggio del candidato sindaco Fontana contro la Pd Oprandi.

Assente invece, per una ragione famigliare, l’Ncd Giampaolo, che sulla crisi certamente non le avrebbe mandate a dire. Assente anche il capogruppo Chiodi. Da parte di Crespi un laconico rinvio ad un precedente intervento dello stesso Giampaolo.

A questo punto intervenire il sindaco Attilio Fontana, con un lungo intervento assai ricco di spunti e di critiche verso Pd e Movimento Cinque Stelle, ma anche verso i media. “Lati oscuri della crisi? Sui giornali si è letto di tutto e il contrario di tutto”. Comunque avverte Fontana: “Andremo avanti cercando di portare a compimento le linee programmatiche stabilite. Nessuna modifica, nessun cambiamento, nessuna contestazione”. A proposito delle critjche al Pgt da chi sta oggi in maggioranza, per Fontana “il Pd può fare il docente universitario sulle tesi contrapposte nello stesso partito”. Quanto poi ad imposizioni dall’esterno ventilate dal consigliere grillino “sulle imposizioni il Movimento 5 Stelle è maestro”. E poi l’attacco finale, sempre contro il Pd: “Sui  temi etici siete divisi con idee di famiglia incompatibili. E per quanto riguarda i cittadini, voi non li avete neppure presi in considerazione”. Fontana si è poi soffermato sulle elezioni provinciali, con l’alleanza tra centrosinistra ed Ncd: parla di “decisioni dolorose”, che però riguardano “cose che ci riguardano molto da vicino, non cose romane”.

Non dimentica il caso Clerici, il sindaco Fontana: “Non c’entra con questioni di carattere politico, ma con questioni di ben altra natura. Una scelta che è stata fatta dopo averla approfondita, anche con le opposizioni e con l’Anpi”.

Insomma, una discussione ampia ed articolata, che si è chiusa senza votare alcun documento sulla crisi…sulle due crisi….su nessuna crisi….

12 dicembre 2014
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