Varese

Varese, Slitta nomina del vertice Ato. E’ scontro in Consiglio provinciale

Il presidente Gunnar Vincenzi insieme al nuovo segretario generale Francesco Tramontana

Il presidente Gunnar Vincenzi insieme al nuovo segretario generale Francesco Tramontana

Seduta del Consiglio provinciale di Varese dedicata in larga parte all’Ato e alla nomina di due rappresentanti della Provincia nel cda dell’Ato. Una nomina che, alla fine, non è stata fatta, ma che ha ugualmente causato una dura polemica tra maggioranza e minoranza. Il consigliere Pd bustocco, Valerio Mariani, intervenendo ad inizio seduta chiede che l’elezione slitti alla prossima seduta del Consiglio provinciale.

Perchè? Perchè poco prima della costituzione della newco Alfa – braccio operativo di Ato – è giunta la notizia della sentenza del Tar che dava ragione all’Aspem nel suo ricorso contro il Comune di Varese. In seguito a ciò, ha continuato Mariani, “il Tar ha convocato lunedì la stessa Provincia, un incontro importante, ma che non inficerà il processo in corso, che si chiuderà entro il 31 dicembre”. Un incontro da cui dovrà uscire un quadro più completo, in attesa del quale è opportuno lo slittamento.

Un rinvio che non piace alla minoranza. Subito la replica del forzista Piero Galparoli, che chiede di fare subito la nomina dei due membri della Provincia di Varese nel cda Ato. “La sentenza del Tar infatti – sostiene Galparoli – non riguarda Ato, ma la società Alfa, le modalità operative”.  Anche per il leghista Silvano Gardelli nulla ostacola la nomina. Più insidioso l’intervento del forzista Giuseppe Taldone: “L’impressione è che non si voglia procedere, da parte della maggioranza, per problemi di carattere politico, coinflitti sulla nomina del presidente”.

Il consigliere Pd Paolo Bertocchi ironizza e guarda con simpatia la scelta di discontinuità rispetto al passato, quando il vertice di Villa Recalcati nominava presidente e vicepresidente. Prende la parola anche il presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi: “Nessun problema politico, nessuna spartizione. Finora il percorso è stato ampiamente condiviso come dimostra l’elezione unanime, da parte dell’Assemblea dei sindaci, dei tre rappresentanti nel cda Ato”. Una sentenza che, come ha detto il presidente, “è una vera spada di Damocle”, uno stop che sarà chiarito nell’incontro con il Tar di lunedì.

Il presidente Gunnar Vincenzi mette dunque al voto la richiesta di slittamento (alla seduta del 18 dicembre): passa con 9 voti contro 6 voti favorevoli all’elezione subito.

 

12 dicembre 2014
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