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Regione, Nuovo rimpasto giunta Maroni. Pd: ma non sarà sufficiente

Il presidente Maroni

Il presidente Maroni

“Al termine della riunione di maggioranza che si è tenuta questa sera, il presidente Roberto Maroni ha comunicato che è sua intenzione procedere all’avvicendamento all’interno di Forza Italia di quattro dei suoi rappresentanti nella Giunta, come richiesto ufficialmente in una nota dal capogruppo Claudio Pedrazzini e dal coordinatore Mariastella Gelmini”, comunica la Regione Lombardia.

“La nomina dei nuovi componenti della Giunta, che rimarrà invariata nel numero e nelle deleghe – prosegue la Regione – avverrà domani (oggi per chi legge, ndr.). Entreranno a far parte della Giunta:Alessandro Sorte, con le deleghe già attribuite ad Alberto Cavalli; Fabrizio Sala, che diventa assessore, assumendo le deleghe di Paola Bulbarelli e mantenendo quelle all’Expo; Giulio Gallera, come sottosegretario, al posto di Fabrizio Sala con il compito di seguire la nascita e lo sviluppo della Città metropolitana e Alessandro Fermi, sempre come sottosegretario al posto di Maurizio del Tenno, mantenendo le stesse deleghe”.

“Il presidente – conclude la Regione – ha ritenuto di poter procedere oggi stesso all’avvicendamento richiesto da Forza Italia, vista la decisione di attuare la legge Delrio lasciando sostanzialmente immutato il sistema delle competenze che la Regione ha trasferito negli anni alle Province, che manterranno quindi le deleghe attuali. Questa decisione sarà formalizzata nella prossima riunione di Giunta”.

Dura la reazione del Pd. Il rimpasto nella giunta regionale lombarda “è l’ennesimo tentativo di tenere insieme una maggioranza divisa e litigiosa, ma è facile prevedere che non sarà sufficiente, visto che Lega e lista Maroni restano a bocca asciutta mentre Ncd perde una competenza importante”. Lo dichiara il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale lombardo, Enrico Brambilla.

“Cambiano il titolare della casa con le Aler in grossa difficoltà e a pochi giorni dalla presentazione della riforma – continua Brambilla – e l’assessore ai trasporti mentre la Regione si appresta a tagliare le risorse e forse il servizio. Maroni venga ora a spiegare in aula che cosa è effettivamente successo, se gli assessori uscenti sono stati sostituiti perché non funzionavano o per un mero valzer di poltrone”.

10 dicembre 2014
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