Varese

Varese, Al Santuccio un Raffo mélo rivisita i mitici Sixties

Un momento della piéce

Un momento della piéce

Un romanzetto rosa, molto ironico e leggero, è stato proposto, sul palco del Santuccio, da Silvio Raffo. Con la piéce “Cos’è la vita/a /a senza l’amore/ e/ e ovvero La voglia di sognare” Raffo ha evocato gli anni Sessanta spensierati e sentimentali, tutti riviste femminili e canzonette, posta del cuore e sogni di anime gemelle, telefonate con mammà e cenette a lume di candela. Come si leggeva nel sottotitolo, un bel “divertissement mélo vaudeville”

Stereotipi trattati con ironia e divertimento, parole da canzonetta declamate come poesie futuriste, con una bravissima Silvia Bottini a fare da protagonista, attrice sempre molto apprezzata, così brava che può fare ciò che vuole, affiancata dalla caratterista Cristina Castigliola. Le due intrecciano arti magiche e confidenze, strategie ed oroscopi per trovare l’uomo della vita.

Un profluvio di canzonette e melodie anni Sessanta accompagna lo spettacolino. In cui compie numerose irruzioni un Silvio Raffo Cupido, che fa innamorare la ragazza della porta accanto, ma che lascia bruscamente per ammaliare i suoi allievi con riferimenti al sommo Dante e a D’Annunzio, Gozzano e Carosello. Per terminare con uno scatenato ballo finale dove anche il pubblico è coinvolto in un grande, collettivo tributo a quei lontani anni spensierati.

 

7 dicembre 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs