Varese

Varese, Debutta “Orizzonte Ideale”, casa ex An dopo il declino forzista

Foto di gruppo alla Sala Montanari

Foto di gruppo alla Sala Montanari

All’ombra del crepuscolo del centrodestra e della crisi di Forza Italia, c’è tutto un mondo di iniziative, movimenti e associazioni che bussano alla porta della politica. Ieri sera, in una Sala Montanari di Varese sold out, si è presentata l’associazione “Orizzonte Ideale”, una realtà che perloppiù offre una nuova casa agli ex An, anche se ieri sera il pubblico era più eterogeneo. Un’associazione che ha proposto un confronto su alcune parole-chiave del lessico politico che vedeva come interlocutori sul palco il saggista e scrittore Marcello Veneziani e il giornalista di Libero Renato Besana. Sul palco, a condurre il confronto, il sindaco di Viggiù Antonio Banfi, presidente dell’associazione.

Diversi gli esponenti politici di rilievo: in prima fila il sindaco di Varese, Attilio Fontana, l’eurodeputata Licia Renzulli, il primo cittadino di Busto Arsizio, Gigi Farioli, il segretario cittadino della Lega Nord di Varese, Marco Pinti, il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Fabio Fedi. Tra gli organizzatori della serata l’assessore varesino Stefano Clerici e il consigliere comunale Giacomo Sorrentino. Presente anche il responsabile provinciale di Casa Pound di Varese, Gabriele Bardelli.

Una serata di confronto su molteplici temi di rilievo, dalla famiglia al lavoro, dall’immigrazione al futuro del centrodestra. Hanno così trovato spazio le considerazioni sulla famiglia naturale del consigliere comunale Piero Galparoli, gli spunti sull’immigrazione del consigliere comunale di Sesto Calende Simone Pintori, le provocazioni su Malpensa dell’ex assessore provinciale Giuseppe De Bernardi Martignoni, le riflessioni sul futuro del centrodestra del consigliere comunale di Busto, Francesco Lattuada.

Tra gli interventi più applauditi quello del consigliere regionale emiliano, il forzista Galeazzo Bignami, che ha dato un ritratto di Bologna richiamandosi ai libri di Guareschi e ai suoi “trinariciuti” comunisti.

Nel complesso, ieri sera si è visto allo stato nascente un movimento lepenista che sta prendendo piede anche in Italia, opzione forte in un Paese che ha visto un centrodestra polverizzato e una Forza Italia bloccata dal rapporto con Berlusconi. Un’opzione su cui è chiaramente aperta uns fida per la leadership tra le componenti ex An e il leghismo 2.0 di Matteo Salvini. Una sfida aperta, che trova nella contrapposizione a Renzi il suo unico, vero collante.

 

 

4 dicembre 2014
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