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Il 50% dipendenti Province alle Regioni? Reagisce il governatore

Il presidente Roberto  Maroni

Il presidente Roberto Maroni

“Misure compensative? Ho parlato ieri con il sottosegretario Bressa che mi ha accennato qualcosa, ma ancora non si conoscono i dettagli. Domani ci sarà un incontro fra Governo e Regioni e vedremo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della conferenza Eusalp, conversando con i giornalisti che gli hanno chiesto un commento sulle ultime indiscrezioni che riguardando la legge di stabilità.

“La settimana scorsa – ha osservato il Governatore – è uscito un emendamento secondo il quale noi Regioni saremmo costrette a prenderci il 50% dei dipendenti delle Province. Per quanto ci riguarda, vorrebbe dire che la Lombardia passa per decreto governativo da 3000 a 6000 dipendenti. Non perché queste persone servano, ma perché ci vengono messe in carico, con un costo insopportabile per le nostre casse pari a 130 milioni. Se è così – ha lamentato – io non so davvero cosa passi per la testa del Governo. Domani vedremo, ma se verrà confermata questa novità – ha sottolineato - dovremo prendere le adeguate contromisure. Spero che l’Esecutivo ci ripensi”.

Maroni infine ha osservato che anche per quanto riguarda i tagli lineari prospettati da Palazzo Chigi, ”non ci sono novità. Ad oggi – ha osservato – sono confermati, il che vuol dire che saremo costretti a chiudere degli ospedali, perché utilizzando già al meglio le nostre risorse, non abbiamo margini per ridurre la spesa”.

 

2 dicembre 2014
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