Varese

Varese, Tre tele del Seicento tra sacro e profano in Sala Veratti

L'inaugurazione della mostra in Sala Veratti

L’inaugurazione della mostra in Sala Veratti

La Sala Veratti di Varese, una delle sedi dei Civici Musei, si conferma come spazio espositivo ideale per piccole mostre d’eccellenza. Una formula indovinata che si è ripetuta ieri pomeriggio con l’inaugurazione della mostra “La luce del primo Seicento. Morazzone, Cairo e Montalto”, evento che durerà fino al 15 febbraio del prossimo anno.

Tre le tele che sono state esposte nella centralissima sala comunale, una proveniente dalla quadreria della milanese Fondazione Ca’ Granda e due che arrivano da collezioni private: le tre tele sono una Annunciazione di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone; una tela dedicata a Tarquinio e Lucrezia di Francesco Cairo; e una tela che riguarda Giaele e Sisara di Giovan Stefano Danedi detto il Montalto. Temi sacri e profani che si condensano al centro della Sala Veratti, all’interno di uno spazio delimitato da strutture in legno rosso. Si può vedere anche un video che mostra altre opere barocche esposte in Basilica e in Sant’Antonio alla Motta.

Una piccola mostra che chiude il trittico barocco, dopo le mostre che sono state dedicate a Carlo Francesco Nuvolone e al Legnanino, e che come tali mostre vede confermata la formula della collaborazione tra l’Associazione Varesevive, rappresentata al vernissage da Giuseppe Redaelli, il comitato culturale del CCR di Ispra, che vedeva questo pomeriggio Aldo Bandirali all’inaugurazione, e diversi Rotary Club.  Testo del catalogo, ampiamente illustrato, curato da Daniele Cassinelli.

30 novembre 2014
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