Varese

Varese, L’Expo che arriva non piace tanto ai Legnanesi

Un momento dello spettacolo dei Legnanesi

Un momento dello spettacolo dei Legnanesi

Da non perdere il nuovo spettacolo dei Legnanesi “La finestra sui cortili”, che si potrà vedere ancora domani 30 novembre alle ore 17 sul palco dell’Ucc Teatro di Varese.  Da non perdere perchè è un ritorno all’anima più autentica della compagnia fondata da Felice Musazzi: dopo anni di spettacoli con battute sull’attualità, qualche tirata d’orecchi al politico di turno, la Teresa, la Mabilia e il Giovanni sono tornati, in questo spettacolo, a concentrarsi sulla vita del cortile, al massimo sulle vicissitudini di Legnano, con qualche intervallo sul rapporto con la tentacolare Milano o qualche riferimento di buon senso all’Expo in arrivo.

Due le scene madre dello spettacolo: la prima dedicata al furto della porta del bagno all’aperto, e la seconda ad un elisir che ridà vita e possanza fisica (a letto e non solo). Il tutto condito con alcune, sfarzose finestre sulla rivista in puro stile Wanda Osiris, con protagonista la Mabilia e i suoi fedeli boys, e con inenarrabili passerelle sempre molto apprezzate dal pubblico varesino. Indimenticabile la scena in cui costumi e bandiere tricolori accolgono una Teresa che rappresenta l’Italia e un Giovanni vestito da Corazziere.

Al centro dello spettacolo un accorato appello della Teresa (come sempre impersonata da Antonio Provasio, sempre più bravo), che insieme alla Pinetta (proposta da Alberto Destrieri) ricorda a tutti di non dimenticare le proprie radici, il proprio passato, il dialetto, perchè è un patrimonio prezioso ed imperdibile. Ma anche uno spassoso racconto della vita del cortile, con i suoi personaggi, le donne, i sogni della Mabilia (l’ottimo Enrico Dalceri, che in scena vediamo in forma extralarge) e gli sprazzi improvvisi di saggezza popolare del Giovanni (il grande Luigi Campisi).

La storia corre liscia, con battute, equivoci divertenti, applausi, risate dal pubblico colte al volo da Provasio per lanciarsi in una serie di congetture sul perchè e per come. Ma ad un certo punto, anche i Legnanesi non ce la fanno più a fare finta di nulla. E allora l’Expo diventa “Ex-boh” per le croniche incertezze che riguardano l’esposizione internazionale, di cui nessuno vede più vertici (“sono finiti tutti in galera”), né vede ancora padiglioni (“sono passata l’altro giorno e non c’era ancora nulla”, dice la Teresa). Un Expo, insomma, che non fa parte del mondo dei cortili e delle case di ringhiera, e che la famiglia Colombo guarda da fuori, con un misto di estraneità e diffidenza.

29 novembre 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs