Varese

Varese, E l’Udc Morello divenne vicesindaco tra qualche mal di pancia

Da sinistra i consiglieri Imperatore e Malnati

Da sinistra i consiglieri Imperatore e Malnati

Ieri sera, in apertura del Consiglio comunale a Varese, si sono concretizzati gli esiti della crisi che ha colpito la maggioranza di centrodestra. In Aula è stato comunicato dal sindaco Fontana che l’Udc Mauro Morello è diventato vicesindaco. Una breve comunicazione, che è parsa giungere in Consiglio un po’ a sorpresa, a guardare qualche reazione sui banchi della stessa maggioranza. Vicesindaco dunque Morello e ringraziamenti sentiti al forzista Simone Longhini, sorridente.

Una nomina, quella di Morello, che giunge dopo un mese di fibrillazioni in maggioranza. E che ha portato in Consiglio l’Udc Simone Malnati, classe 1982, che da ieri ha occupato lo scranno di Morello. Una new entry su cui è intervenuto il consigliere di Movimento Libero Alessio Nicoletti: “Il consigliere entra nel gruppo Udc, che però non esiste più”, ha rimarcato l’inflessibile Nicoletti.

Tra le conseguenze della crisi, con l’uscita dell’Ncd dalla maggioranza, anche ila creazione del neo-gruppo “Liberi per Varese”, che include Forza Italia, Udc, un consigliere Ncd (Pramaggiore) in Consiglio, a cui si aggiungono, fuori dal Consiglio, Fratelli d’Italia e Patto Civico. Un gruppo che ieri sera non si è disposto tutto a destra, con lo spostamento fisico dei due consiglieri Udc, come accadrà dalla prossima seduta e come già accade a Villa Recalcati. Nel frattempo il giovane consigliere entrante ha comunicato di avere aderito al “movimento Liberi per Varese”.

A questo punto la crisi pare superata. Anche se, nel gruppo leghista, la soluzione del neovicesindaco Morello, ultimo entrato e già vicesindaco, crea certamente qualche mal di pancia. Il segretario cittadino del Carroccio, Marco Pinti, si affretta a gettare acqua sul fuoco: “Ora ci sono due gruppi di maggioranza, e dunque è giusto che il nuovo gruppo esprima il vicesindaco”. Una questione interna al nuovo gruppo, insomma, dice un Pinti nell’inedita veste di pompiere. Ma si sa: il Carroccio è partito di lotta e di governo.

 

 

28 novembre 2014
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