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Regioni ridotte a nove. E nella proposta Cattaneo spunta il Limonte

La mappa delle Regioni

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Dalla Lombardia una proposta per evolvere e aggiornare il modello regionalista in Italia, attraverso un passaggio a 9 Regioni nel nostro Paese, così come avvenuto lo scorso 25 novembre in Francia con la ‘Carte amministrative a 13 Regions’ che comporta la riduzione da 22 a 13 Regioni più forti.

Ecco le nuove Regioni che sono state proposte dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, in alcuni casi vere e proprie aggregazioni di due o più Regioni: Limonte (Liguria, Piemonte, Valle D’Aosta); Lombardia; Triveneto (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige);  Toscana ed Emilia Romagna;  Lazio, Umbria, Marche; Abruzzo, Molise, Puglia; Campania, Basilicata, Calabria; Sicilia; Sardegna.

“Si tratta di una proposta che ho presentato durante la Conferenza delle Assemblee legislative regionali e a tutti i capigruppo del nostro Consiglio regionale – ha affermato Cattaneo a margine del Convegno “Gli snodi della riforma costituzionale sul Senato, Titolo V e sull’assetto degli enti locali” in corso oggi a Palazzo Pirelli -. Il regionalismo va difeso perché è ancora oggi una forma organizzativa dello Stato adeguata che dà risposte concrete alle esigenze dei cittadini, ma che dopo tanti anni ha molti aspetti che sono da rivedere e superare. L’accorpamento a 9 Regioni ha l’obiettivo di aggregare territori più simili per dimensioni e prodotto e costruire soggetti più adeguati”.

Sulla possibile aggregazione stanno già lavorando, oltre alla Lombardia, anche altre Regioni, ma resta un tema aperto: “Il vero punto critico è rappresentato dalle Regioni a Statuto Speciale, che difendono la loro specialità, che con il tempo è diventata meno motivata e che dunque può essere messa in discussione. Forse è venuto il momento di rivedere questo criterio, affidando la richiesta di maggiore autonomia soprattutto a quelle Regioni che hanno saputo dimostrare di utilizzare bene quegli spazi di libertà che sono stati loro concessi”.

28 novembre 2014
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