Varese

Varese, Allo Spazio Lavit la parola lacerante di Pier Paolo Pasolini

Al Lavit risuona la parola di Pasolini

Al Lavit risuona la parola di Pasolini

E’ partita ieri sera, presso lo Spazio Lavit di Varese, una settimana dedicata ad uno dei poeti e intellettuali più lucidi e originali nel panorama nazionale, Pier Paolo Pasolini. Una serie di iniziative e proposte curata dal poeta-performer Gaetano Blaiotta.  Parole, immagini, arte, linguaggi diversi per riparlare di un grande come Pasolini.

Dopo alcune parole introduttive del padrone di casa, Alberto Lavit, ieri sera è stata la parola poetica a farla da padrona. Parole spesso profetiche, ancora più spesso amara constatazione di un declino morale e culturale del Bel Paese. Un’eredità difficile da accettare, un tesoro di suoni e contenuti tanto ricco da avere l’imbarazzo della scelta quando si selezionano testi come ieri sera.

E’ stato Saverio Lucio Lomurno a proporre una lettura dell’opera complessiva di Pasolini. Un’opera che è stata evocata dalle letture di Rita Clivio, Guido Nicoli, Stella Ranza, Sandro Sardella, Christopher Wood (protagonista di una suggestiva performance), Enrico Brunella e Maria Elena Danelli, che ha concluso il reading al Lavit con i versi de “L’alba meridionale”, letta con grande bravura dalla Danelli (“La Rivoluzione non è che un sentimento”, diceva Pasolini in questi versi).

Ora ci attendono, l’inaugurazione della mostra di Blaiotta “Libri aperti-geometrie impefette”, sabato 29 novembre alle ore 18, con una presentazione di Stefania Vecchi. Poi ultimo appuntamento domenica 30 novembre alle ore 18, con una sorpresa legata alle Nuvole di Pasolini. GaEle Edizioni ha presentato “Libri Aperti” in 39 esemplari, che si aggiungeranno ai precedenti 57 già esistenti, realizzati interamente a mano, singolarmente, con materiali di recupero, secondo la poetica della piccola Casa Editrice. Testo in Catalogo di Dorothy Crane e una poesia di Luca Chiarei.

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27 novembre 2014
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