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Regione, Referendum autonomia, parte gruppo di lavoro. Pd: passo indietro

pirelli - CopiaE’ stato avviato questo pomeriggio in Commissione Affari istituzionali, presieduta da Stefano Carugo (NCD), l’iter per l’indizione di un referendum per rivendicare una maggiore autonomia finanziaria della Regione.

La Commissione ha anche votato (PD e Patto Civico non hanno partecipato al voto) l’istituzione di un gruppo di lavoro che dovrà meglio definire il quesito referendario. Il testo depositato, al momento, richiede un referendum consultivo su “Lombardia a Statuto speciale”.

Il relatore, Stefano Bruno Galli (Lista Maroni), ha chiesto in prima persona la costituzione del tavolo di lavoro, per sollecitare il maggior coinvolgimento possibile da parte di tutte le forze politiche. “Credo sia evidente a tutti, anche alla luce dei circa 50 miliardi di euro di residuo fiscale, che la Lombardia si meriti una maggiore autonomia – ha spiegato Galli – Il referendum serve e dà maggior forza a questa istanza. Ricordiamoci che la Costituzione non è inscalfibile”.

“La richiesta della maggioranza di istituire un gruppo di lavoro per rivedere le modalità di svolgimento del referendum è un significativo passo indietro della Lega Nord – dichiara il segretario e consigliere regionale del Pd Alessandro Alfieri -. Si sono resi conto anche loro che 30milioni in bilancio sono una cifra esagerata, peraltro per un referendum unicamente consultivo e velleitario. A noi sta a cuore il tema dell’autonomia – spiega Alfieri – ed è per questo che lanciamo per il 25 gennaio una consultazione aperta, senza spese per i lombardi, in cui chiameremo i nostri iscritti e gli amministratori locali vicini al Partito democratico ad esprimersi sul superamento delle regioni a statuto speciale e sulle funzioni e le relative risorse da attribuire alle regioni”.

 

26 novembre 2014
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