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Papa Francesco a Strasburgo: “Mediterraneo non può diventare grande cimitero”

Papa Francesco

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Grande intervento di papa Bergoglio al Parlamento di Strasburgo e al Consiglio d’Europa. A Strasburgo Bergoglio è stato ricevuto dal Presidente Martin Schulz. Un discorso interrotto più volte dagli applausi degli europarlamentari europei.

Il pontefice ha posto l’accento sul “grave problema del lavoro, soprattutto per gli alti livelli di disoccupazione giovanile che si riscontrano in molti Paesi – una vera ipoteca per il futuro – ma anche per la questione della dignità del lavoro”. “E’ tempo di favorire le politiche di occupazione – ha detto ancora Bergoglio – ma soprattutto è necessario ridare dignità al lavoro, garantendo anche adeguate condizioni per il suo svolgimento”. “Ciò implica, da un lato – ha spiegato – reperire nuovi modi per coniugare la flessibilità del mercato con le necessità di stabilità e certezza delle prospettive lavorative, indispensabili per lo sviluppo umano dei lavoratori”.

Il tema delle migrazioni è stato centrale nell’intervento di papa Francesco. “E’ necessario affrontare insieme la questione migratoria. Non si può tollerare che il Mar Mediterraneo diventi un grande cimitero!”. Sui barconi che giungono quotidianamente sulle coste europee ci sono uomini e donne che necessitano di accoglienza e di aiuto – ha sottolineato Bergoglio -. L’assenza di un sostegno reciproco all’interno dell’Unione Europea rischia di incentivare soluzioni particolaristiche al problema, che non tengono conto della dignità umana degli immigrati, favorendo il lavoro schiavo e continue tensioni sociali”. 

Papa Francesco, dopo il suo discorso al Parlamento Europeo ha incontrato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, quello della Commissione Jean-Claude Juncker e quello di turno del Consiglio dell’Ue, il premier italiano Matteo Renzi.

 

25 novembre 2014
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