Varese

Varese, nuovo anno all’Insubria. Il rettore: in Italia non si premia il merito

L'intervento del magnifico rettore Coen Porisini

L’intervento del magnifico rettore Coen Porisini

Inaugurazione, questa mattina, a Varese, dell’anno accademico all’Università dell’Insubria, nell’alternanza, di anno in anno, tra le due sedi della realtà universitaria. Un’aula magna affollata di autorità, professori, studenti, personale amministrativo. Con una prima fila di personalità, ma senza il Pirellone: erano assenti sia il presidente della Regione Maroni, sia il presidente del Consiglio regionale Cattaneo.

Presenti, invece, il prefetto Giorgio Zanzi, il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi, il sindaco di Varese, Attilio Fontana, e il vicesindaco Simone Longhini. Presenti anche la senatrice Pd Erica D’Adda e il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri. Non mancava neppure il direttore generale dell’Ospedale Callisto Bravi. In platea anche il presidente del Liuc di Castellanza, Michele Graglia.

Sul palco dell’Aula Magna il magnifico rettore Alberto Coen Porisini e tutto il Senato Accademico. Dal rettore si leva un indignato grido di protesta sull’istruzione considerata come una Cenerentola: “È necessario aumentare non solo gli investimenti pubblici in ricerca e formazione, sempre necessari e insostituibili, ma anche quelli privati attraverso, ad esempio, la creazione di un regime di sgravi fiscali semplice e facilmente applicabile. Oggi ci sono troppe norme, ognuna delle quali è complessa e poco finanziata con il risultato che nel nostro Paese vengono concessi un decimo degli sgravi fiscali concessi ad esempio in Francia”.

Dunque, ha continuato il rettore, “è chiaro come in questa situazione sia ben difficile riuscire ad operare e così facendo il rischio è quello di vanificare ciò che di buono è stato fatto negli Atenei virtuosi, finendo così col premiare chi opera secondo logiche che con la valutazione e il merito hanno poco o nulla a che fare”. “In attesa di sapere quale sarà l’interpretazione del 2014 – ha rimarcato Coen Porisini – noi continuiamo ad operare nel modo che ci contraddistingue: con serietà, impegno, passione e al meglio delle nostre possibilità”.

Nel frattempo il rettore incassa i risultati positivi sul fronte delle immatricolazioni: “Quest’anno accademico ha visto un incremento molto significativo delle immatricolazioni di neo diplomati che sono passate dai poco meno di 2100 nuovi studenti dello scorso anno agli oltre 2600 attuali, con un incremento del 26%. È la prima volta che si registra un aumento così significativo”.

Dopo l’intervento del rettore, intervengono anche il prorettore vicario, Giuseppe Colangelo, un rappresentante degli studenti, Gabriele Tambini, che ricorda una bella frase del maestro Claudio Abbado (“La cultura salva”) e Luca Mondini per il personale amministrativo.

E’ stata poi conferita l’onoreficenza “Rosa Commacina” alla dottoressa Nunzia Ronchi Minazzi, presidente dell’Associazione Amici dell’Università, prima di lasciare il campo ad una lunga e interessante relazione sull’Ebola e le infezioni nella globalizzazione, tenuta dal professor Paolo Grossi.

 

 

24 novembre 2014
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