Varese

Varese, Ncd scende in piazza: “E’ necessaria una svolta in città”

Il gazebo Ncd

Il gazebo Ncd

Un gazebo e un volantinaggio per scendere in piazza e spiegare ai cittadini com’è andata la crisi che ha colpito Palazzo Estense. Così ieri il Nuovo Centrodestra si è presentato ai varesini in piazza Monte Grappa e in Corso Matteotti per mettere i puntini sulle “i” rispetto ad una crisi dell’amministrazione cittadina che si è conclusa con un mini-rimpasto e rilanciare l’iniziativa politica in vista delle elezioni comunali del 2016. Al gazebo il coordinatore cittadino Giovanni Chiodi, insieme ai colleghi consiglieri comunali, Stefano Crespi e Matteo Giampaolo. Presenti anche il consigliere provinciale Marco Magrini e l’ex assessore Gianfranco Bottini. Attorno a mezzogiorno, giunto anche è il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo.

In un volantino Ncd ricostruiva la crisi che ha portato alla fuoriuscita dalla giunta Fontana del vicesindaco Carlo Baroni e all’entrata dell’Udc Mauro Morello. “Dopo le recenti vicende politiche varesine – dice Ncd di Varese – vogliamo fare chiarezza su quale sarà la nostra posizione nei confronti della giunta Fontana, da cui siamo stati cacciati per volontà delle segreterie dei partiti della Lega Nord e di Forza Italia e non certo per non aver rispettato il programma di governo condiviso con le forze politiche che oggi ci mettono alla porta”.

Continua il documento diffuso ieri: “Durante la seduta del Consiglio Comunale di Varese dello scorso 13 novembre, siamo intervenuti per ribadire al Sindaco che, pur essendo stati estromessi dalla maggioranza, continueremo il nostro lavoro per il bene della Città di Varese e dei suoi cittadini. Anche se in minoranza e con qualche defezione, non abbiamo cambiato idea sul programma, benché siamo stati messi all’opposizione, perchè quel programma lo abbiamo scritto e condiviso e lo riteniamo ancora valido per dare un futuro a questa città, ai cittadini che la abitano e alle imprese che vi operano”.

Ancora: “Continueremo ad avere un giudizio molto negativo rispetto alla scelta del sindaco di aver licenziato il vicesindaco Carlo Baroni. Non cederemo su quelli che sono i principi non negoziabili – come definiti da Papa Benedetto XVI – e continueremo ad affermarli attraverso azioni di governo. Non smetteremo di essere una forza politica propositiva per il bene della nostra città, non intenzionata a creare muri ma un dialogo costante con chi lavora per il bene comune”.

“I fatti accaduti a Varese – sottolinea Ncd – impongono però una riflessione su quali logiche debbano guidare chi, oggi ma anche domani, si appresta a raccogliere la sfida del governo della Città. Serve una svolta! Serve una svolta nel modo di far politica e nel modo di amministrare”. E dunque l’Ncd lancia una sorta di manifesto: “Devono finire i tempi in cui il Sindaco della città viene scelto altrove. Devono finire i tempi in cui le segreterie nazionali dei partiti intervengono per determinare la fine del lavoro di un bravo assessore. Vogliamo restituire dignità alla politica locale insieme a chi, come noi, è interessato a lavorare per il bene comune, rispondendo ai bisogni reali delle persone attraverso proposte amministrative concrete (come l’alleggerimento della pressione fiscale comunale per le famiglie introdotta per la TASI e per i servizi educativi) per rendere la nostra città più bella e più vivibile, ricca di cultura e in grado di guardare all’Europa come la più grande opportunità degli ultimi sessant’anni di storia contemporanea”.

 

23 novembre 2014
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