Varese

Varese, Il sindaco Fontana su inquinamento: non siamo il camino d’Italia

DSC03678E’ furioso il sindaco di Varese, Attilio Fontana, per le notizie uscite oggi sulla stampa per la cattiva qualità dell’aria in città. “Provocano un danno molto grave alla città, si tratta di notizie false. In tutta Europa, grazie ai siti Internet che hanno ripreso la notizia, si dirà che la nostra città è il camino d’Italia”. Notizie per cui Palazzo Estense ha deciso di procedere per vie legali con una causa civile di risarcimento danni. “Quanto agli eventuali aspetti penali – continua il primo cittadino – deciderà la Procura di Varese”.

La relazione a cui si riferisce il quotidiano, spiega il sindaco, non si riferisce a Pm10 e alle polveri sottili, ma alla concentrazione dell’ozono, un inquinante legato a processi che avvengono a livello mondiale. La città di Varese è una delle città meno inquinate in Regione, per quanto riguarda polveri sottili e ozono. Dunque certe notizie, continua Fontana, “possono contribuire a creare allarme sociale e a danneggiare l’immagine della città”.

A fianco del sindaco c’è l’assessore alla Tutela Ambientale Stefano Clerici: “Sono indignato quanto il sindaco per le notizie diffuse”. In particolare, Clerici sostiene che a Varese “si è registrato negli ultimi quattro anni un continuo e costante miglioramento per quanto riguarda il Pm10″. Per quanto invece riguarda l’ozono “è un agente inquinante che non dipende dal territorio, ma si forma altrove. Qui la concentrazione è dovuta alla forma del territorio”.

 

21 novembre 2014
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6 commenti a “Varese, Il sindaco Fontana su inquinamento: non siamo il camino d’Italia

  1. ombretta diaferia il 21 novembre 2014, ore 17:21

    basterebbe attivare una bella indagine epidemiologica per chiarire la situazione reale nella quarta città più cementificata d’Italia.
    o basterebbe promuovere fattive politiche ambientali per cominciare a costruire l’immagine della città danneggiata da ben altre “azioni”.

    gentililissimi inalberato sindaco ed indignato assessore,
    confesso che tali dichiarazioni mi lascian senza parole: mi spaventa immaginare la quantità di danaro sperperato inutilmente in una causa di risarcimento danni, che, peraltro, potrebbe eventualmente essere “ripagata” quando il vostro incarico passerà in altre mani!

    buona giornata mondiale dell’albero ad entrambi.

  2. Fabio il 22 novembre 2014, ore 17:04

    Siamo così messi bene a pm10 che meno di un mese fa lo stesso sindaco ha firmato un’ordinanza per bloccare il traffico più inquinante e ridurre la temperatura degli impianti di riscaldamento… A proposito, l’ordinanza è ancora in vigore? Sul sito del comune non c’è scritto nulla, e nemmeno gli organi di stampa ne hanno più parlato…

  3. Fabio Binelli il 23 novembre 2014, ore 15:24

    mi chiedo come si possa definire “Varese la quarta città più cementificata d’Italia…

  4. Sergio Ghiringhelli il 23 novembre 2014, ore 18:35

    Certo. Se si vuole per forza gettare fango , si può definire Varese in questo modo .
    Ai cittadini giudicare , se la nostra Città’ e’ una delle più’ cementificate d’Italia.
    Almeno , prima di sparare giudizi , leggete bene le classifiche.

  5. ombretta diaferia il 23 novembre 2014, ore 19:07

    Assessore, immagino che La Repubblica non sia contemplata tra le sue letture.
    Il suo ufficio stampa potrà farle leggere l’articolo di martedì 18 novembre 2014 a pagina 34.

    Avvantaggerebbe anche la vostra posizione assumere posizioni realiste come Cassinetta di Lugagnano, il primo Comune a consumo di suolo zero.

    I dati Ispra del report sul consumo di suolo evidenziano come non solo l’agricoltura sia danneggiata, ma che sia causa di frane, alluvioni e di tutti i disastri ambientali in corso oggi: “In provincia di Varese, la sottrazione di suolo agricolo ha già privato il territorio provinciale di terreni considerati fra i migliori sia in termini di produttività che di localizzazione” (Fernando Fiori e Francesco Renzoni, presidente e Direttore di Coldiretti Varese – aprile 2014)

    ma non esiste un assessore all’agricoltura…

  6. Sergio ghiringhelli il 23 novembre 2014, ore 23:07

    Stiamo parlando della intera Provincia o del solo Comune di Varese , che ovviamente ne fa parte , ma che in quanto a consumo di suolo non risulta essere tra i primi Comuni Italiani .
    Penso , che la differenza la possa capire anche una lettrice di Repubblica.
    E poi, per favore lasci stare Uffici stampa , per altro non esistenti o frutto della sua fervida immaginazione. E tralasci , sempre per favore , fantasie su cosa io legga . Che ne sa.
    Non ci conosciamo , almeno mi sembra e sinceramente non ne sento la mancanza.

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