Varese

Varese, Gomorra dei veleni alla Coopuf con “La terra dei fuochi”

Michele Todisco in scena ieri sera

Michele Todisco in scena ieri sera

Il teatro può ancora denunciare e fare indignare di fronte ad uno dei più loschi affari della nostra amata Repubblica? Si direbbe di sì, ad assistere, ieri sera, sul palco delle Cantine Coopuf di Varese, alla prima dello spettacolo “La terra dei fuochi”, scritto e interpretato da Michele Todisco, per la regia di Clarissa Pari, con luci e audio di Antonello Ruzzino e inserti filmati di Simone Todisco.

Una delle pagine più sconcertanti ed immorali della nostra storia è stata evocata ieri sera con uno spettacolo teatrale che, con scene ed effetti visivi ridotti all’osso dall’ottima regia della Pari, ha saputo ripercorrere la vicenda della “terra dei fuochi”, un vero e proprio “sistema criminale” basato sulla pratica di smaltire o riciclare senza alcuna precauzione i rifiuti speciali a Napoli e in Campania. Un grande affare della criminalità organizzata che Todisco e la Pari hanno saputo tradurre in uno spettacolo agrodolce che ha offerto con monologhi, immagini, musica un quadro della situazione.

Con una capacità mimetica di grande bravura, Todisco ha portato in scena il camorrista Carmine Schiavone, poi un agricoltore napoletano, infine un amico al capezzale del vigile Michele Liguori che per anni ha combattuto una battaglia solitaria contro le ecomafie e la camorra. Tre monologhi secchi, senza compiacimenti, con la voglia di guardare il problema da punti di vista diversi. Anche da quello della politica, che ha pensato bene di coprire con il segreto di Stato anche una vicenda come questa.

Per fortuna di tutti il Sud si è risvegliato e nello spettacolo si possono vedere tanti giovani che sfilano contro la camorra e i suoi traffici. E pere fortuna che, anche a Varese, il teatro guarda a quei problemi che, apparentemente lontani, ci stanno accanto, sono tra di noi.

17 novembre 2014
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