Varese

La rivoluzione di Internet secondo Del Frate al Lions Varese Host

Serata da Venanzio per il Lions Varese Host

Serata da Venanzio per il Lions Varese Host

Come cambia il mondo della comunicazione. Interessante la relazione offerta dal giornalista varesino del Corriere della Sera Claudio Del Frate, invitato dal presidente del Lions Varese Host Alberto Lavit all’incontro da Venanzio dell’altra sera.

Quella di internet è una rivoluzione alla quale ci siamo ormai abituati come a una realtà onnipresente, che ogni giorno interviene nella nostra vita, ma non sempre ci è chiaro quanto stia modificando uno degli elementi chiave della società, vale a dire quella che ancora definiamo, con termine di per sé obsoleto, la stampa. Particolarmente utile è stata la testimonianza di un giornalista, un cronista, della più diffusa testata nazionale, per aiutare a comprendere quanto il web abbia avuto un effetto “dirompente, portando a un crollo delle vendite, alla chiusura di numerosi giornali e a un cambiamento profondo del modo di lavorare negli altri”, come ha raccontato Del Frate.

Tutti i quotidiani, compreso il Corriere, si sono dovuti adeguare, sia portando su Internet la versione “classica”, quella da edicola, sia aprendo propri siti con notiziari aggiornati, impegnando anche i giornalisti in un cambiamento di tempi, ritmi e modalità di lavoro. Un paradosso: “Mentre i lettori hanno seguito questa evoluzione, abituandosi in misura significativa a leggere i giornali anche sul pc o sui tablet, – ha fatto notare Del Frate – la pubblicità ancora no: i ricavi maggiori che danno da vivere ai giornali arrivano sempre dalla carta stampata”.

L’altra sorpresa è stato lo scarso successo di testate esclusivamente su internet. In parte, a causa del problema pubblicitario, ma anche perché “il lettore chiede una affidabilità nelle notizie e la cerca attraverso le testate storiche e le loro firme”, confermando il ruolo di mediatore dell’informazione che compete, non meno di ieri, al giornalista professionista. Come dimostra la necessità di saper affrontare e interpretare anche le fonti di notizie che di internet fanno sempre più largamente uso, a livello nazionale e globale: movimenti e gruppi di vario genere, politici, singoli cittadini. Il caso delle “rivoluzioni islamiche”, da questo punto di vista, si è rivelato esemplare: pochi nel mondo dell’informazione hanno saputo leggere e interpretare in modo corretto la marea di messaggi lanciati su internet dai vari attori di quelle rivolte, così da darne descrizioni distorte e creando aspettative spesso basate su analisi errate e quindi smentite dall’evoluzione dei fatti. Le numerose domande hanno siglato l’interesse per l’argomento e il successo della serata.

17 novembre 2014
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