Varese

Varese, Studenti a lezione di democrazia dalla figlia di Robert Kennedy

Ieri mattina, al Borgo di Mustonate era presente Kathleen Kennedy Townsend, una figura importante in America, primogenita di Bob Kennedy, candidato democratico alle presidenziali, assassinato nel 1968 a Los Angeles.

Kathleen Kennedy Townsend al Borgo di  Mustonate

Kathleen Kennedy Townsend al Borgo di Mustonate

Dalla sua figura è nato il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe, una fondazione che si dedica al tema dei diritti civili e alla sensibilizzazione soprattutto dei giovani. La figlia di Robert Kennedy, affiancata dall’ambasciatore Philip T. Reeker, console generale degli Stati Uniti d’America a Milano, con l’ausilio di un traduttore, si è intrattenuta con due classi del Liceo Scientifico varesino “Galileo Ferraris”.

Occasione dell’incontro della Kennedy prima con i ragazzi e poi con i giornalisti è stata la chiusura della mostra fotografica “Freedom Fighters. I Kennedy e la battaglia per i diritti civili”, tante immagini in bianco e nero che restituiscono il clima di anni ormai lontani, anni di lotte per difendere i diritti civili, di movimenti contro il razzismo, con diversi “scatti” dedicati a Robert Kennedy e a Martin Luther King. Anni di lotte e di cultura democratica che rivivono nelle parole e nelle azioni di Kathleen Kennedy, che ai ragazzi del Liceo Ferraris ha proposto giochi di ruolo sul tema della giustizia.

Dopo le parole di Paola Della Chiesa, direttore dell’Agenzia del Turismo, dell’ambasciatore Philip T. Reeker, di Gilda Ripamonti dell’Università dell’Insubria e dell’imprenditore Francesco Aletti Montano, ha preso la parola la Kennedy, mentre moderava Federico Moro, direttore esecutivo Robert F. Kennedy Center Europe.

Diversi i temi toccati da Kathleen Kennedy, che ha raccontato di avere fatto un’escursione a cavallo al Borgo di Mustonate. “Ogni mattina andavo a cavallo insieme a mio padre Robert – ricorda Kathleen -,perchè le persone impegnate nella lotta per i diritti civili devono stare vicino alla natura. Non avevo mai trovato tanta bellezza e tanta accoglienza come a Varese”. Per quanto riguarda i diritti civili in Italia, che negli ultimi mesi sono stati evocati per il caso Cucchi o per il caso Uva, la Kennedy ha rimarcato la necessità di puntare su soluzioni di community policing, facendo formazione a piccoli comitati. “La sua efficacia è tanto maggiore, se il poliziotto ascolta il linguaggio della comunità e ne recupera la fiducia”. Temi sui quali la Kennedy terrà un intervento presso la Fondazione Veronesi.

Per quanto riguarda l’ambiente, decisivo è il fattore economico. “Se un Paese dispone di risorse economiche, è in grado di prendere contromisure anti-inquinamento, puntando con forza sulla prevenzione”. Tuttavia la ricchezza non si può ridurre alla sola ricchezza economica: “nel calcolo finale occorre includere anche l’indice della felicità”.

All’incontro erano presenti anche Alberto Coen Porisini, rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria e Domenico Cavallo, del Consiglio d’Amministrazione dell’Università degli Studi dell’Insubria, Valeria Villa (Italia Nostra), Carlo Massironi (Fondazione Comunitaria del Varesotto), la famiglia Ballerio (Elmec).

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14 novembre 2014
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