Varese

Varese, in Consiglio non si parla della crisi. E le opposizioni si ribellano

La sede del Comune di Varese

La sede del Comune di Varese

Nella riunione dei capigruppo di stasera Lega, Forza Italia e UDC, hanno respinto la richiesta di inserire all’odg del Consiglio Comunale, già convocato per il 13 novembre, il tema della crisi comunale e della sua soluzione. Nella Conferenza dei capigruppo la richiesta (presentata il 3 novembre dal Consigliere Cordì-SEL) è stata sostenuta da tutti i gruppi di opposizione.

A questo punto, la scelta dei gruppi di opposizione è stata quella di presentare una richiesta ai sensi dell’ art 40 del regolamento che obbliga il Presidente a convocare il Consiglio quando ne facciano richiesta almeno 9 consiglieri. Al momento la richiesta è stata sottoscritta da Cordì (SEL), Mirabelli (PD), Ronca (V&L), Nicoletti (Mov. Lib.), Cammarata (M5S), Giampaolo (NCD), e sarà completata entro mercoledì 12 novembre.

Djchiara il consigliere Sel Rocco Cordì: “La nuova maggioranza si è esibita in una inutile prova di forza con argomenti politicamente gravi e insostenibili. Negare al Consiglio Comunale la possibilità di discutere un cambio di maggioranza rispetto a quella decisa dagli elettori e delle linee programmatiche che giustificherebbero tale “ribaltone” è infatti una assurdità resa ancora più grave dalle argomentazioni a sostegno: “tutti sanno tutto perché i giornali ne hanno parlato ampiamente”, “il consiglio deve occuparsi solo di problemi amministrativi e non di politica”. Argomenti che hanno dell’incredibile soprattutto se a sostenerli sono gli stessi che hanno aperto una crisi per ragioni esclusivamente politiche e persino estranee al governo della Città”.

11 novembre 2014
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