Varese

Varese, “Quarta Generazione”, formidabili quegli anni di poesia e passione culturale

Un momento della presentazione dei due volumi

Un momento della presentazione dei due volumi

Una finestra aperta sulla cultura o, meglio ancora, sulla grande poesia italiana del Novecento, quella rimpianta ancora oggi. Presentata questa mattina, nel Salone Estense del Comune di Varese, la doppia pubblicazione Nem (Nuova Editrice Magenta): in un cofanetto sono stati proposti due volumi, “Quarta  Generazione” (riproduzione anastatica dell’opera uscita nel 1954 per i tipi dell’Editrice Magenta) e “Gli anni di Quarta Generazione: Carteggi tra Luciano Anceschi, Luciano Erba, Piero Chiara”, entrambi a cura di Serena Contini. Due volumi che hanno richiamato a Palazzo Estense un folto pubblico giunto alla presentazione per vedere le nuove opere e per ascoltare autorevoli relatori come Niva Lorenzini (Università di Bologna) e Giorgio Luzzi,  poeta e critico letterario. Ma anche per non mancare ad un vero evento culturale.

Difficile prevedere un così grande interesse per raffinate opere di argomento letterario, soprattutto in un sabato mattina prossimo all’appuntamento con il Natale. Non sono mancate neppure le autorità: il sindaco di Varese Attilio Fontana e l’assessore alla Cultura Simone Longhini, ma anche il questore Francesco Messina e il magistrato-giallista Giuseppe Battarino. Soprattutto, ad ascoltare l’editore Dino Azzalin, la curatrice Serena Contini e gli altri relatori, sono giunti poeti e scrittori varesini che non sono passati inosservati, da Fabio Scotto a Silvio Raffo, da Viviana Faschi a Rita Clivio, da Chiara Bazzocchi a Sergio Di Siero e Romani Oldrini, oltre a molti altri ancora.

Tanti amanti della poesia che sono intervenuti per festeggiare un’opera che è costata quasi tre anni di fatica a curatrice ed editore. Ma ne valeva la pena: i due volumi realizzati da Nem, e presentati dall’editore-poeta Dino Azzalin, ci consentono di entrare in una stagione irrimediabilmente perduta, quando la poesia e la cultura costituivano il cuore pulsante di grandi avventure umane ed artistiche. I due interventi di Niva Lorenzini e di Giorgio Luzzi hanno ricostruito, con dettagli e particolare, gli intrecci, gli scambi, le polemiche, le passioni e le avversioni di quei grandi uomini di lettere, capaci di mettere in discussione grandi amicizie in seguito ad una polemica su una poesia o un libro. Anni di passioni, stagioni lontane di militanza culturale assoluta.

Ma su ricostruzioni e letture critiche si è librato in volo uno degli autori dell’antologia di quei giovani poeti anni Cinquanta, Gian Piero Bona, che ha proposto alcuni suoi versi. Liriche di ampio respiro, versi capaci di evocare mondi lontani, mescolando innovazione e tradizione. Con le sue parole il poeta ha creato un silenzio totale, un’atmosfera rarefatta che solo la poesia può creare. Una concentrazione che si è sciolta in un lunghissimo ed affettuoso applauso.

 

 

7 novembre 2014
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