Varese

Varese, Expoetryslam, podio tutto al femminile per il primo match

La vincitrice Luigina

La vincitrice Valentina Ferrari

Non è mancata la competizione tra i sei slammer under-30 che si sono confrontati, ieri sera, sul palco del Twiggy di Varese. Sono stati i protagonisti del primo appuntamento di Expoetryslam di abrigliasciolta, la realtà editoriale guidata da Ombretta Diaferia e Sandro Gianni, che ha lanciato una nuova stagione di poesia agita e parlata davanti ad un folto pubblico che, benché rumoroso, ha assegnato i voti ai partecipanti al confronto poetico. Il tutto sotto la supervisione (o l’ala protettrice) della Dama della Poesia, la genovese Chiara Daino, che più volte ha richiamato sul palco Marco Borroni, filosofo della slammer-mania nazionale.

Un percorso, quello della prima serata di gara, che ha riservato diverse “chicche” al pubblico del Twiggy. Le proposte in versi sono state differenti da autore ad autore, cangianti tra il primo e il secondo tempo, spesso funzionali a strategie messe in campo dagli slammer (spesso i pezzi migliori vengono riservati al secondo tempo, più vicino al podio finale). Ma il dato certamente più rilevante è stata la netta superiorità dei poeti donne rispetto ai loro colleghi: in particolare, sul podio sono salite, dal terzo al primo posto, Leila Rossi al terzo posto, Bianca Giubileo al secondo e Valentina Ferrari al primo posto, la più giovane, quest’ultima, tra i partecipanti della prima serata.

Un podio che è stato preceduto da un confronto che ha visto una Rossi offrire una seconda prova assai migliore della prima, una brava Giubileo, certamente capace di stabilire un buon feeling con il pubblico, ed una Ferrari che, sì brava, ha saputo anche sfruttare la capacità di proporre un testo più tradizionale, privo di eccessivi sperimentalisti, oltre a presentarsi al pubblico con un’immagine rassicurante, da “cucciola”, come ha rimarcato la mitica Daino, dunque immagine piacevole e gradita al pubblico.

Quanto agli slammer uomini, tra di loro è prevalso Michele Forzinetti, quarto classificato, il ragazzo che, salito sui cipressi, ne ha stoppato la brusca fine per mano del Comune di Varese. Da lui, bei testi, raffinati e sperimentali. Ha mostrato coraggio Viky Rubini, che ha conquistato il quinto posto, uno slammer che nella prima prova è ricorso anche a suoni provocati colpendosi il petto davanti al microfono. Infine, ultimo in classifica, Giacomo Ranco: bravissimo, ma destinatario di voti eccessivamente bassi, benchè possa essere avvicinato ad un Alessandro Bergonzoni con il suo mix di ironia e di parole, del loro suono, del combinarsi imprevedibile. Un’ars combinatoria che non è stata apprezzata adeguatamente al Twiggy, ma spesso così accade: i più bravi sono puniti anziché premiati. Amen.

 

 

 

6 novembre 2014
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Un commento a “Varese, Expoetryslam, podio tutto al femminile per il primo match

  1. ombretta diaferia il 7 novembre 2014, ore 11:14

    sempre con un grazie infinite per aver seguito tutta la sfida <30 dal principio alla fine.

    anche questa terza selezione ha ben dimostrato come la spoken word non si limiti al verso, senza il quale non si realizza, ma solo se "orato" con scansione originale fa "risuonare" il vero senso di questa sfida: "the slam is not about making star", come ci ha insegnato a maggio Marc Kelly SMith, padre di questa innovativa forma performativa.

    proprio come nella vita, infatti, la classifica è solo un punto del poetry slam: il vero punto è la poesia, non l'orgoglio del poeta.
    ed il pubblico ha acclamato proprio la giovane sedicenne, ma non ha "punito" l'ultimo, che nella prima manche ha riscosso molto successo e nella seconda è stato penalizzato dalla strategia usata in sala: ben due tavoli hanno dato a Ranco voti bassissimi pensando che venissero eliminati per premiarlo.

    proprio come nella vita, anche nella TAZ si premia l'essere, non l'apparire.
    anche del pubblico!

    la aspettiamo mercoledì prossimo alla quarta sfida expoetryslam abrigliasciolta @Twiggy: sarà proprio la più acclamata slammer della scorsa stagione (o come amerebbe leggere il pubblico la vincitrice) a condurre: la giovanissima saronnese Elisa Orlando ha raggiunto la top 20 italiana proprio perché danza la sua poesia con umiltà e semplicità, dimenticando le vesti da star!

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