Varese

Varese, celebrato il 4 Novembre con un migliaio di studenti delle medie

Celebrazione del 4 Novembre a Varese

Celebrazione del 4 Novembre a Varese

Una voce tagliente, “sporcata” da qualche imperfezione capace di restituire la polvere del tempo. E’ la voce del Maresciallo d’Italia Generale e Duca della Vittoria Armando Diaz, che legge il Bollettino della Vittoria, che risuona al Teatro Apollonio di Varese che, per l’occasione della celebrazione del 4 Novembre -Festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, è strapieno di studenti delle medie inferiori e superiori, almeno un migliaio. Un momento intenso della cerimonia che si è tenuta questa mattina sotto l’attenta regia del Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi.

Prima dell’evento all’Apollonio, si è svolta la tradizionale cerimonia sotto al Monumento dei Caduti in piazza Repubblica. Sotto una pioggia scrosciante, è stata deposta una corona alla base del monumento. Autorità, associazioni d’arma, Forze dell’ordine e comuni cittadini, assistono alla cerimonia che da qualche anno, grazie al Prefetto Zanzi, è tornata ad essere celebrata con la debita convinzione.

I presenti si sono quindi spostati al vicino Teatro Apollonio, già occupato dalle classi di studenti varesini. Un’enorme tricolore faceva da sfondo al palcoscenico su cui hanno preso posto le autorità e i relatori. In prima fila erano seduti il Questore Francesco Messina, il Comandante provinciale dei Carabinieri Alessandro De Angelis, il Comandante provinciale delle Fiamme Gialle Francesco Vitale. Sempre in prima fila anche il segretario generale del Comune, l’avvocato Filippo Ciminelli, e il comandante della Polizia Locale di Varese, Emiliano Bezzon. Accanto a loro, i due consiglieri comunali Alessio Nicoletti e Luciano Ronca.

Introdotto da una rappresentante dell’Arma, ha preso la parola sul palco il Prefetto Giorgio Zanzi, che ha rimarcato come quest’anno si sia celebrato il centenario dell’inizio della Grande Guerra, un fatto che suggerisce alcune riflessioni. Zanzi ha sostenuto che, come sottolineato più volte dal Presidente Napolitano, “un patrimonio di valori condivisi è determinante per creare più coesione sociale, un patrimonio che proprio nella nostra storia affonda le sue radici”. “La nostra comunità può avere un pieno sviluppo – ha concluso Zanzi – se valorizziamo il patrimonio comune che ci lega”.

E’ poi intervenuto Simone Longhini, vicesindaco del Comune di Varese. Longhini ha ricordato l’enorme numero di vite umane sacrificate nella guerra del ’14-’18, 15 milioni di vittime. Una guerra che ha lasciato testimonianze anche sul nostro territorio, come nel caso della Linea Cadorna. Longhini ha concluso auspicando il definitivo ritorno in Italia dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Ha preso quindi la parola il nuovo presidente della Provincia, Nicola Gunnar Vincenzi, che ha pagato come oggi il suo ruolo lo renda rappresentante dei sindaci del territorio. “Anche io sono un sindaco – ha dichiarato – e quindi sono particolarmente vicino al territorio”. Gunnar Vincenzi ha ribadito di avere rivolto un appello a tutti i Comuni, “perchè non ci sono Comuni di serie A e Comuni di serie B”.

Gli interventi sono proseguiti con  il Colonnello Lazzarotto, presidente di Assoarma, che ha ricordato “i sacrifici sovrumani del Piave, del Grappa e dell’Ortigara”, ma anche le sofferenze del nostro esercito nella ritirata di Russia e nei campi dove sono stati detenuti i Militari italiani. Sul palco sono state anche presentate alcune divise storiche a cura del Carosello storico Tre Leoni di Somma Lombardo.

Al professor Livio Ghiringhelli il compito di tratteggiare gli eventi nazionali all’origine della cerimonia odierna.

 

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4 novembre 2014
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Un commento a “Varese, celebrato il 4 Novembre con un migliaio di studenti delle medie

  1. aluisa il 5 novembre 2014, ore 18:41

    4 NOVEMBRE 2014. una commemorazione riuscita e ben organizzata. Positiva la possibilità data a così tanti studenti di assistere al ricordo del centenario della prima guerra mondiale.
    La presentazione storica dell’evento, ripercorso dal Prof. Livio Ghiringhelli, meriterebbe di venir ripresa in tutte le classi per ricordare le vicende che hanno portato allo scoppio di una guerra mondiale ed al coinvolgimento di tanti Paesi.
    Il centenario del 2015, che sarà celebrato l’anno prossimo, a ricordo dell’effettivo coinvolgimento del nostro Paese – vero atto di forza – come è stato sottolineato, potrebbe essere così preparato da tutti gli studenti con uno studio sui motivi, sul senso della guerra, e della distruzione che ne consegue e della fine di milioni di vite.

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