Varese

Varese, Incontri ravvicinati del terzo tipo all’Università dell’Insubria

alieniAlieni, civiltà extraterrestri, vita nel cosmo: ritorna all’Università degli Studi dell’Insubria il ciclo di incontri “Scienza & Fantascienza”, organizzato dal professor Paolo Musso, docente di Filosofia della Scienza del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate.

Il tema scelto per quest’anno è: “L’immagine degli alieni nella scienza e nella fantascienza” e sarà trattato sia dal punto di vista fantastico, come già per la prima edizione, infatti, l’iniziativa ha il patrocinio della Sergio Bonelli Editore, nonché sarà approfondito in chiave scientifica, grazie alla partecipazione di studiosi quali Giovanni Bignami, e al patrocinio concesso dal SETI Italia e da diverse associazioni di appassionati di fantascienza.

«Dopo il buon risultato dell’anno scorso – afferma Musso – abbiamo deciso di replicare, concentrando maggiormente la proposta e variando gli orari, in modo da permettere di partecipare più facilmente a tutti gli interessati, anche a quanti lavorano. Quest’anno i sette incontri in programma sono dedicati ad approfondire sia il versante fantascientifico che quello scientifico degli argomenti trattati, insieme ai responsabili delle due più importanti istituzioni del mondo nel campo delle scienze dello spazio: il COSPAR e la International Academy of Astronautics, e dei due esperimenti scientifici più importanti di questo inizio di secolo, ossia l’acceleratore LHC del CERN, che ha scoperto il bosone  di Higgs, e il satellite Planck, che ha appena terminato la mappatura definitiva del Big Bang. In particolare, l’analisi dei dati di Planck dovrebbe essere completata per la fine del 2014, quindi quando a gennaio ci sarà l’incontro con Bersanelli dovremmo essere in grado di offrire ai nostri studenti e al nostro pubblico la nuova immagine dell’universo che ne verrà fuori praticamente in anteprima. Ma anche Giovanni Bignami, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e del COSPAR, che ci parlerà della ricerca della vita nello spazio dalla missione Viking fino ai giorni nostri, avrà modo di presentarci in anteprima assoluta un evento storico: l’atterraggio della sonda “Rosetta” su una cometa, che avverrà appena due giorni prima della sua relazione all’Insubria. Completerà la serie degli incontri scientifici quello sul programmaSETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), a cui anch’io partecipo in prima persona e che cerca la vita intelligente nello spazio, sotto forma di possibili segnali provenienti da altre civiltà. Quanto alla fantascienza, quest’anno parlerà quasi tutta al femminile. A parte il “solito” Antonio Serra, infatti, avremo con noi due scrittrici, Cristina Bellon e Carla Monticelli, nonché la bravissima disegna-mostri della Bonelli Patrizia Mandanici, che ha accettato per la prima volta di parlare in pubblico».

Il ciclo di incontri: Si comincerà mercoledì 5 novembre, con Antonio Serra, che parlerà degli alieni nel cinema di fantascienza, con un’attenzione particolare a Godzilla, nel 60° anniversario del primo film. Venerdì 14 in Aula Magna Giovanni Bignami e Cristina Bellon parleranno di “La vita nel cosmo tra scienza e fantascienza”. Si riprenderà il 3 dicembre al Morselli con Patrizia Mandanici, che racconterà come si fa a disegnare gli alieni, dando anche una dimostrazione pratica. Il 10, di nuovo in Aula Magna, ci sarà l’incontro sul SETI e il 17, ancora al Morselli, quello con la biologa e scrittrice Carla Monticelli, che tra l’altro spiegherà anche le strategie che le hanno permesso, tramite Internet e i social network, di diventare editrice di se stessa, avendo un successo anche in termini di vendite spesso addirittura superiore a chi segue i canali editoriali tradizionali. Infine, chiusura in grande stile a gennaio in Aula Magna con i due super-incontri scientifici sulla nuova cosmologia e la nuova fisica che stanno emergendo dagli esperimenti Planck e LHC, che certamente daranno molti nuovi spunti non solo agli scienziati, ma anche agli autori di fantascienza.

Il primo incontro: Nel primo incontro, in programma giovedì 5 novembre, ore 14.30, padiglione Morselli, Varese, Antonio Serra, creatore di “Nathan Never”, una delle saghe di fantascienza più longeve e di maggior successo al mondo, nonché storica “colonna” della Sergio Bonelli Editore, non parlerà di fumetti, bensì dell’immagine degli alieni nel cinema di fantascienza, con particolare riguardo a Godzilla, giacché proprio il 4 novembre ricorre il 60° anniversario del primo film dedicato al celebre lucertolone radioattivo. «Sarà un incontro molto interessante e divertente, poiché Antonio Serra è praticamente un’enciclopedia vivente della fantascienza e per Godzilla in particolare ha una passione divorante e conosce ogni minimo dettaglio – spiega Musso – . A questo proposito però dobbiamo stare attenti a evitare un equivoco: noi infatti tendiamo a classificare Godzilla nel genere “leggero”, se non addirittura “trash”, altalenante tra la parodia al limite del farsesco di certe produzioni giapponesi e il filmone tutto effetti speciali e zero contenuti come quello di Roland Emmerich, tuttavia per i giapponesi non è affatto così. E del resto il film originario del ’54 di Ishiro Honda non era per nulla umoristico, ma al contrario drammatico, in certi momenti perfino crudo, girato in un bianco e nero estremamente rigoroso e a tratti abbacinante. In esso è molto forte la percezione dell’incubo dell’apocalisse atomica (che allora, non dimentichiamolo, per i giapponesi apparteneva ancora più alla cronaca che alla storia) e del primo affacciarsi del dilemma etico all’interno della scienza, che deve prendere coscienza delle proprie potenzialità non più solo positive, ma anche distruttive. Quindi anche gli aspetti umoristici delle successive produzioni non possono essere davvero compresi se si prescinde dalla prima: la questione è molto più complessa e Serra ci aiuterà proprio a fare questo lavoro di approfondimento. Comunque non si parlerà solo del lucertolone, ma si farà un discorso a tutto tondo sul concetto di alieno nel cinema di fantascienza: qualcosa che va ben al di là degli effetti speciali, se si considera che l’alieno (a cominciare proprio da Godzilla, che è nato sulla Terra) spesso non è affatto “l’extraterrestre”, ma semplicemente “il diverso”. Come sempre, l’immaginazione è uno specchio in cui vedere innanzitutto noi stessi».

Per ulteriori informazioni ed eventuali variazioni del programma, tenere d’occhio il sito dell’Insubria (www.uninsubria.it) alla sezione Eventi.

 

3 novembre 2014
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