Varese

Varese, maggioranza avanti con vicesindaco tecnico. Spaccato l’Ncd

imagesCAMJ47OEPaga un prezzo assai alto la soluzione della crisi della maggioranza di centrodestra che governa il Comune di Varese. Per continuare nel suo cammino ieri sera, nel vertice di maggioranza (senza Ncd) con il sindaco che si è svolto alla sede cittadina del Carroccio, si è puntato ad individuare una figura di un “garante”, un tecnico che possa svolgere il ruolo di vicesindaco al posto dell’attuale Carlo Baroni, assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco, uomo dell’Ncd. Una scelta che si concretizzerà nei prossimi giorni, in un nuovo vertice.

Una decisione che, se consente alla maggioranza di Forza Italia, Lega Nord e Udc, di andare avanti, comporta di fatto la spaccatura del partito di Angelino Alfano: se Baroni viene escluso, resta invece al suo posto Enrico Angelini, assessore Ncd a Famiglia e Persona, che ha sottoscritto il manifesto del centrodestra (in realtà non sottoscritto dal Carroccio, ma che ha visto l’adesione di Fratelli d’Italia), e che a questo punto si salva spostandosi verso Forza Italia, seguito dal consigliere comunale Mauro Pramaggiore, anche lui firmatario del manifesto presentato dall’eurodeputata Lara Comi.

Dunque, una figura di garanzia, un tecnico come vicesindaco. Una scelta che, però, comporta un Ncd diviso in due, un prezzo molto alto che la maggioranza paga per ristabilire la rotta fino al termine della consigliatura, caricando tutto il peso della soluzione della crisi su Ncd: per quanto riguarda questo partito, infatti, ci sarà un assessore dentro e uno fuori dalla stessa giunta, e un consigliere nel gruppo misto (leggi Forza Italia) e tre nel gruppo Ncd. Con un partito che, a livello provinciale, per ora tace e non reagisce.

A guardare questa crisi, inoltre, risulta evidente che i giochi siano stati portati avanti soprattutto dalla Lega Nord, che dopo la scelta Ncd in Provincia in favore di un candidato presidente di centrosinistra, si è pronunciata pesantemente con il federale sul “caso Varese” e di fatto sta raggiungendo il suo obiettivo di un “reset” nella giunta comunale. Un esito che gli alleati hanno alla fine condiviso, considerati i passi che si sono verificati  nelle ultime 48 ore. Un reset che ridà fiato al Carroccio, che nel capoluogo sta perdendo smalto e consensi.

31 ottobre 2014
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