Varese

Varese, all’Insubria via al convegno su Dal Pra, filosofo e resistente

Un momento del convegno all'Insubria

Un momento del convegno all’Insubria

Si è aperto oggi nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria a Varese il convegno internazionale dedicato alla figura e all’opera di Mario Dal Pra nella “scuola di Milano”, un’assise organizzata dal Centro Internazionale Insubrico dedicato a Cattaneo e a Preti che in due giorni di riflessione vede l’apporto di alcuni tra i più autorevoli studiosi di filosofia italiani e stranieri. Un confronto che si è aperto con la presenza e l’intervento delle autorità.

Tra gli interventi introduttivi  quello del prefetto di Varese, Giorgio Zanzi. “Economia e lavoro sono i temi oggi al centro dell’attenzione, e credo che un convegno come questo sia davvero utile: nelle riflessioni su tematiche più ampie è possibile trovare le chiavi per uscire dalla crisi”. Dal sindaco di Varese, Attilio Fontana, l’elogio del Centro e la soddisfazione che esso abbia sede proprio in città. “Certamente il Centro e i documenti che conserva costituiscono un arricchimento per la nostra città”. Ha preso la parola anche il professor Ezio Vaccari, direttore del Dipartimento di Scienze teoriche e applicate. Seduto in prima fila anche il questore di Varese, Francesco Messina.

Il professor Fabio Minazzi, promotore e direttore del Centro Insubrico, interviene e sottolinea come il convegno di due giorni dedicato a Dal Pra sia stato collocato all’interno del progetto dei Giovani Pensatori, rivolto ai ragazzi di scuole elementari, medie inferiori e superiori. “Una scelta legata al fatto che tra scuola e università non ci deve essere una barriera”. Minazzi ha spiegato che l’interesse del Centro varesino per la Scuola di Milano è nato da vicende personali: da Lecce, il fondo Preti che venne affidato a Minazzi fu portato, dallo stesso Minazzi, all’Università dell’Insubria, dove Minazzi giunse ad insegnare nel 2008. “Ho voluto portare questo materiale dove il filosofo si formò”. Una prima donazione a cui seguì quella relativa alle carte di Cattaneo , donate dall’avvocato Bersellini, ex partigiano. “Un importante archivio, con le carte di Cattaneo dal ’48 alla morte”. Da queste due prime donazioni è nato il Centro giunto oggi a conservare diecimila volumi.

Il professor Minazzi ha voluto rimarcare che “il Centro studia la tradizione del pensiero lombardo, pur collocato nella tradizione del pensiero critico europeo”. Una tradizione con una profonda vena di impegno civile e democratico: Martinetti fu l’unico filosofo che si rifiutò di giurare fedeltà al fascismo, e lo stesso Dal Pra, con Procopio come nome di battaglia, fu resistente e rischiò la vita.

Il convegno terminerà domani venerdì 31 ottobre, alle ore 17, con una tavola rotonda  in ricordo di Mario Dal Pra.

30 ottobre 2014
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