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Regione, Cappellini contro Franceschini: è un Ministro del Mezzogiorno

Cristina Cappellini

Cristina Cappellini

“Mi sembra che anche dalle ultime dichiarazioni di oggi, il Ministro Franceschini abbia deciso di fare il Ministro per i Beni e le Attività Culturali del Mezzogiorno. Decantare solo le bellezze culturali delle Regioni meridionali e affermare la necessità di fare sistema per convincere i turisti dell’Expo a visitare il Mezzogiorno, proprio nei giorni in cui la cultura in Lombardia, Regione che ospiterà l’Esposizione Universale, piange i tagli inferti dal Governo Renzi, suona come una vera e propria beffa. Un atteggiamento, quello del Ministro, che ancora una volta mortifica la Regione più tartassata e che, proprio per colpa delle politiche scellerate di un Governo che massacra gli enti locali virtuosi, probabilmente dovrà rinunciare a diverse iniziative messe in campo per l’Expo”. Commenta così l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, le dichiarazioni del Ministro Dario Franceschini che oggi, da Napoli, ha chiesto alle Regioni di fare sistema per valorizzare il patrimonio culturale del Sud in vista di Expo.

“Il Ministro Franceschini farebbe bene – ha continuato l’assessore – a tutelare innanzitutto la Regione ospitante l’Expo, la Lombardia, che ancora attende conferme dal Governo, ad esempio sul sostegno al Forum dell’Unesco che si terrà l’anno prossimo a Monza in concomitanza con l’Expo”. ”Consapevole dello straordinario patrimonio culturale che il Mezzogiorno può vantare – continua l’assessore Cappellini – non credo che in pochi mesi si possa rimediare a una situazione di malagestione che perdura da decenni di sprechi e di assistenzialismo, come dimostrano ad esempio gli ultimi casi riportati dalle cronache che ci parlano di una stupenda opera come Il satiro danzante di Mazara del Vallo, che nessuno vede, se non i diciotto, e ripeto diciotto, custodi del Museo, peraltro chiuso a quanto pare nei fine settimana”.

“Potrei continuare – ha detto ancora l’assessore – citando i Bronzi di Riace, che Regione Lombardia si era offerta di ospitare per farli ammirare a milioni di visitatori, proprio perché praticamente nessuno li va a vedere in Calabria”. “Siamo convinti – ha proseguito l’assessore lombardo - che al Sud sia necessaria un’inversione di tendenza e che la cultura sia un ottimo volano per i territori ma non si può pensare di riparare a decenni di inefficienza nei pochi mesi che ci separano dall’Expo. Meglio sarebbe sostenere quelle realtà che sono in prima linea ad affrontare la grande sfida di Expo e che hanno le potenzialità per esprimersi al meglio. Sarebbe gravissimo se, ad esempio, la Lombardia non ricevesse dal Governo almeno le stesse risorse, 400mila euro, che il Governo ha prontamente concesso alla città di Firenze per il Forum Unesco di quest’anno”.

“Il Ministro Franceschini – ha continuato – deve fare il Ministro di tutti e non solo di una parte del Paese, perché andando nella direzione annunciata oggi il rischio é alto e le conseguenze potrebbero essere gravi, ossia mentre si cerca di stimolare i turisti a scendere sotto Roma, come ha detto oggi il Ministro, la Regione ospitante l’Expo potrebbe restare senza le risorse necessarie”. “Citando la famosa storia della cicala e della formica, – ha concluso l’assessore della giunta Maroni – si rischia di far
morire di fame la formica mentre si cerca di educare la cicala”.

29 ottobre 2014
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